lunedì 30 gennaio 2012

Notizie dal fronte

In queste due prime settimane di lavoro ho:

* perso un cerchione (della nuova macchina aziendale)
* presieduto il mio primo CDA nel corso del quale mi hanno nominata Presidente, Amministratrice Delegata e Legale Rappresentante tutto insieme (e mi sono sentita fighissima)
* deciso di fare causa alla PsicoBoss dopo che ho scoperto che mi spiava FB (non xchè mi spia FB ma xchè non mi ha pagato un lavoro che le ho fatto)
* preso un sasso sul parabrezza (povera la mia nuova macchina aziendale)
* cominciato un corso di Zumba (che non c’entrerebbe niente col lavoro, ma per me fare attività fisica equivale a lavorare)
* fatto un aperitivo con le colleghe la prima settimana e un pranzo la seconda (facendomi capire quanto solitario era il mio lavoro di prima e facendomi adorare ancor di più questo)
* rubato un’antenna per la macchina aziendale (eccheccavolo, me l’hanno data senza)
* fatto due riunioni con il commercialista e il collegio sindacale (volevo spararmi)
* cominciato per la terza volta un corso di tango (o meglio, cominciato un terzo corso di tango, sperando che stavolta riusciamo ad imparare qualcosa)
* raccolto quattro piagnistei di quattro diverse signorine di quattro miei ex-negozi le quali lamentano la mia dipartita e soprattutto il fatto che la PsicoBoss le voglia far fuori (ma io sono già pronta ad accoglierle nella mia società)
* firmato due assegni  (della società, e di nuovo mi sono sentita fighissima)
* andata in cul* ad un camioncino con la nuova macchina aziendale (ma non ci siamo fatte neanche un graffio)
* svegliata tutti i giorni alle 6.30 perché Gatto voleva uscire a far pissìn e poi non riuscivo più a prender sonno (con il pensiero della sveglia alle 7.20 era impossibile).


Ad oggi ho:
* raddoppiato le mie occhiaie e quindi la quantità di correttore roll-on alla caffeina utilizzato, causa sei ore di sonno per notte quand’ero abituata ad un minino di dieci
* distribuito un centinaio di firme in altrettanti documenti sparsi per i cinque continenti e i sette mari
* capito che mi devo fare un’assicurazione privata sulla vita e sugli infortuni in macchina
* deciso di mettere da parte i miei retaggi religiosi che normalmente mi impongono di porgere l’altra guancia e vendicarmi crudelmente di un anno di angherie subite dalla PsicoBoss.
Dai che ce la posso fare!

domenica 15 gennaio 2012

Perchè io non mi affeziono alle cose, no

Addio, compagna di vita, addio compagna d'avventure.
Il mio cuor si strazia al solo ricordo di tutto ciò che abbiam passato in questi venti mesi assieme, mano nella mano, culo a culo, o meglio, il mio culo sopra al tuo sedile.
165.243 kilometri di corse, canti, suonate, paure, infarti, fughe, e tanto, tanto amore.
Oh mia Sbirula, qual disperazione s'agita nel mio animo!! Tu, mia piccola, fedele amica, inseparabile e ineguagliabile.. (e pure parecchio figa).
Ti ricordi, quella volta che, per esternare la nostra contrarietà, facemmo vedere il dito medio ad un uomo brutto e cattivo in sella ad un grossa e brutta e cattiva auto, e lui ci inseguì per kilometri e kilometri dentro e fuori per i caselli delle autostrade tanto che dovemmo chiamare la polizia??
E quella volta che, appena parcheggiate, aprendo il tuo sportello, con esso stendemmo una vecchina che se ne andava beata in bicicletta??
E quella volta che, stanche di stare dietro ad un tartarugoso Sulki guidato da un vecchio col cappello, ti feci ruggire, Rombo di Tuono, e appena superatolo trovammo una paletta brutta e cattiva ad aspettarci??
E quella volta che, litigando con un altro uomo brutto e cattivo, memori dell'atroce esperienza passata, tu rallentasti per metterti al pari della sua grossa e brutta e cattiva auto, e io mi succhiai languidamente il dito indice lappando persino sotto l'unghia con aria tutt'altro che virgineamente monastica, e l'uomo brutto e cattivo quasi finì a sbaciucchiarsi il guard-rail??
E quella volta che la Spagna vinse i mondiali, e incrociando in autostrada un grandissimo tir che sventolava delle grosse bandiere rosse e gialle da tutti gli angoli, ci mettemmo a suonare come delle pazze e lo salutammo con le dita a V lunghe e dritte fuori dal finestrino saltellando come delle pazze culo contro sedile??
E quella volta che stavamo guardando delle cose importantissime al cellulare (facebook), e non ci siamo accorte in tempo della solita paletta brutta e cattiva davanti a noi, e allora abbiamo dato una grossa accellerata e siamo scappate via veloci come il lampo??
E quella volta che, tristi e disperate per una lite molto brutta col CM, cantavamo in loop continuo Mille Giorni Di Te Di Me a squarciagola piangendo e fermandoci ad ogni autogrill per fare rifornimento industriale di Fonzies, Cipsletten alla paprika e Grisbi alla nocciola tanto che, quando la solita paletta ci ha fermato e ha guardato nell'abitacolo, ci ha consigliato di passare al più presto all'autolavaggio??
E quella volta che, passando per Cosina ci siamo chieste se era xchè ci abitavano solo donne??
E quella volta che, passando per Uccellino, ci siamo chieste se era xchè il sindaco ce l'aveva piccolo??
E quella volta che, (per una volta) stando ferme ferme ci si è schiantato addosso un allegro ciclista che alle tre del pomeriggio aveva già passato tutte le osterie del paesello romagnolo e s'è pure incazzato come na biscia xchè, se pur a motore spento, diceva che dovevamo spostarci noi??
E quella volta che ti sono venute le manie di suicidio, io ti ho parcheggiato lì nel piazzale di un ennesimo autogrill e un omone grosso e brutto si è messo a gridarmi a squarciagola perchè ti ha visto fare retromarcia da sola, e abbiamo dovuto correre come pazzi per impedirti di compiere l'insano gesto, anche se poi alla fine la colpa me la sono dovuta prendere io che non ti avevo messo il freno a mano??
E in una delle innumerevoli volte che ci siamo perse, nello specifico siamo finite in Slovenia, e abbiamo chiesto indicazioni ad una vecchina che pareva simpatica, ma poi ella ci mostrò il bastone sibilando improperi in una lingua a noi sconosciuta??

E tutta quella strada macinata tra campi in fiore, dolci colline, cieli del più freddo azzurro, lungo il mare più blu e le infinite città che abbiamo visto insieme....





Mai ti scorderò mia dolce Sbirula. Oggi ti devo restituire, lo sai, sei aziendale e non sei mai stata mia, ma io non ho mai sentito nessun'altra auto così mia. Lo faccio con la tristezza nel cuore, non perchè rimarrò senza mezzo di trasporto, domani stesso ne sarò provvista di un altro, ma perchè le avventure che ho vissuto con te....SPERO tantissimo rimangano uniche!!!
Ti Vi Bi.. tua C.

PS: non spaventatevi se non mi vedrete per un pò...devo restituire anche il notebook e l'Iphone (e tutto ciò val bene il non rivedere più mai più la PsicoBoss), devo ambientarmi nella nuova Società ma soprattutto devo trovare un altro modo di rendermi virtualmente raggiungibile, e ciò potrebbe richiedere del tempo! A presto (spero)

mercoledì 4 gennaio 2012

Aspettando l'Epifania e Tempi Migliori

Lo volete sapere come sono andate le mie Feste? Si?

Bene, cambiamo argomento.

...ok dai, vi racconto due aneddoti significativi.

Uno.
Antivigilia di Natale. Al lavoro, anzi in pausa pranzo. Parcheggio di un grande centro commerciale.
Chiudo la mia Sbirula - l'auto, e mi avvio verso l'entrata, quando sento un botto sospetto. 'Ma non è ancora capodanno!', penso, quindi mi volto e vedo una catapecchia di auto sbaciucchiarsi col paraurti della mia. Il savio autista della detta Catapecchia si allontana di un paio di parcheggi, scarica il suo bolide e si avvia bello sereno verso l'entrata pure lui. Lo aspetto di fianco alla Sbirula e lo apostrofo: 'scusi, ma non ha sentito che è venuto addosso alla mia macchina?'
'Chi?'
'La sua auto. Addosso alla mia. Sa, prima, cercando di parcheggiarla qui di fianco.'
'Ma io l'ho parcheggiata là in fondo, cosa dice??'
'Si ma prima ha cercato di parcheggiarla qua, ed è entrato nel mio paraurti!!'
'Ma che dice, ma lei beve???'
.....si nota così tanto?
'Rassegnazione' è stato il leit motiv delle mie Feste, quindi dopo un'alzata di spalle e un 'solo nei weekend' come risposta, sono entrata a finire i miei acquisti natalizi.

Due.
Sempre Antivigilia di Natale. Interno del medesimo centro commerciale, bagni pubblici. Cinque servizi, quattro dei quali occupati.
La signora avanti a me, un'adorabile pre-vecchiardina all'incirca sulla sessantina: 'scusi, la serratura di questa porta è rotta, non è che potrebbe tenermi d'occhio un attimo che non entri nessuno?'
'Certo', è Natale.
Nel frattempo si libera un bagno, e faccio passare una signora in fila dietro a me.
Se ne libera un secondo, ma la vecchiardina è ancora dentro al bagno senza serratura che armeggia rumorosamente con -all'apparenza- le sue buste della spesa, così stringo le chiappe e faccio passare un'altra orinatrice.
Se ne libera un terzo e a questo punto mando affangul il mio spirito natalizio con la vecchiardina dentro e vado a liberarmi gli orifizi.
Bella soddisfatta esco e mi fermo a lavarmi le mani. Sono lì che le faccio sventolare dall'asciugatore ad aria più lento di tutte le vecchiarde del centro commerciale messe insieme, quando da un bagno con la serratura che funziona esce proprio la nostra vegliarda amica.
'Grazie eh!' (nota bene: normalmente grazie è una parola friendly. Nel nostro caso è stata pronunciata con marcato rimprovero).
'Prego?'
'Eh, le avevo chiesto una cortesia e lei è sparita! Ho dovuto uscire e aspettare che si liberasse un altro bagno con la serratura aggiustata!'
...a signo', ma me lo spiega che cosa ci stava facendo mezz'ora nel bagno, l'uovo?? No xchè a me sembra che ormai come gallina sia buona solo per il brodo.
Santi Numi. No, solo Numi, che è Natale. Sospiro, mi rassegno, rispondo 'eh, non ce la facevo più', e senza aspettare acida replica me ne scappo fuori con le mani ancora gocciolanti.

Volete sapere il resto delle Feste? Vigilia, Natale, Santo Stefano, Veglione, Capodanno.... sono tante, ve'? Meglio di no, che dite? Ci accontentiamo così.

Tutto il resto è noia.
C.

giovedì 22 dicembre 2011

Regali di Natale

Oggi sono Babbo Natale, porto i regali alle bimbe buone, soprattutto a chi quest'anno, ha saputo regalarmi delle emozioni incredibili.

Sto parlando di loro*:
TestimonePazza, al mio fianco da quasi 15 anni, con tutti i drammi e le gioie che comporta crescere. Lei è diversissima da me, ma in comune abbiamo una forza d'animo che non sappiamo neanche noi di avere, la solarità e la gioia che riusciamo a trovare in ogni cosa, e la capacità di essere dei veri cataclismi naturali nella vita delle persone che ci incrociano. Conoscere TestimonePazza stupisce e spiazza chiunque, è turbine d'aria fresca che lascia quasi senza fiato.
A lei regalo l'augurio del miracolo più grande: e speriamo che sia femmina!

LaPrinci. Mi ha incontrato nel periodo più brutto della mia vita, e se oggi sono qui credetemi che è solo merito suo, delle risate che riusciva a farmi fare e della capacità di coinvolgermi nei progetti più folli. Diversi anni fa lei si è un pò persa, io non ho capito i suoi problemi, e abbiamo litigato per un motivo che ancor oggi non ricordiamo. Abbiamo passato un anno lontane, soffrendo come bestie, poi ci siamo ritrovate ad una serata lavorativa. Qui lei mi dice, furente: 'dobbiamo parlare, non credi?' e io, ancora più incazzata 'certo, finito il lavoro facciamo due parole'. La nostra conversazione è stato un abbraccio lungo mezz'ora condito di pianti isterici e una confezione di fazzoletti, senza proferire parola alcuna.
Quest'anno era al mio fianco in chiesa come mia cotestimone, a piangere e ridere nello stesso tempo, innamorata tanto quanto me del mio uomo, perchè 'lui è quello giusto, (e, come dice sempre) sai che io ho SEMPRE ragione'.
Le auguro di avere sempre ragione su tutto!

TestimonePazza ha una sorella quasi coetanea, quindi conosco anche la Fefè da quasi 15 anni. Le ho sempre voluto bene e a fasi alterne ci siamo frequentate, ma è solo in questi ultimi tempi che abbiamo scoperto un feeling tra di noi mai valutato. Vedi cosa vuol dire crescere: vuol dire cambiare, e magari in meglio, così da poterti riscoprire e scoprire altre persone che magari hai sempre avuto sotto il naso. Quest'anno complice il mio matrimonio ho scoperto di avere un'amica che mi voleva un bene dell'anima, e non lo sapevo. Ho scoperto una persona meravigliosa che gli anni e le esperienze hanno fatto diventare una donna con la D maiuscola. Ho scoperto che volevo anche lei come testimone ma non potevo! E allora grazie alla sua ENORME autoironia è diventata la mia paggetta vestita di pesca che è arrivata all'altare portando il cuscino delle fedi con un sorriso degno dello Stregatto, che poi non s'è levato per tutto il giorno stupendo amici e parenti che non la conoscevano per la sua allegria e la sua energia.
A Fefè vorrei regalare un pezzetto di cervello nuovo per il suo morosino che la fa stare un pò male, perchè vorrei che fosse sempre felice, ogni giorno della sua vita. Se lo merita.

La Flo è l'amica che mi ha fatto stare male più di tutte, perchè quando ho conosciuto CM mi ha gradatamente -ma neanche tanto- messa fuori dalla sua vita. Se è vero che ci sono stata male per tanto tempo, è anche vero che mi ha insegnato che non tutte le persone sono uguali, soprattutto non uguali a me, e che bisogna imparare a capire, e smettere di pretendere che si comportino come vorresti tu.
Io se un'amica trova l'amore ed è meno disponibile, ne soffro ma ne sono felice. Lei, se pur felice, ne ha sofferto così tanto, che per autodifesa si è voluta allontanare escludendomi da sè stessa. Nonostante oggi ci vediamo e ci sentiamo pochissimo, lei è la prima che chiamo quando mi succede qualcosa di importante. E' l'unica che chiamo quando ho un problema grande. E' la sola da cui mi rifugio quando ho bisogno di un conforto. Perchè mi chiederete voi, perchè il nostro legame va al di là di quello che è successo, al di là del poco tempo in cui ci vediamo, al di là delle poche cose che condividiamo. Perchè alzo un dito e lei c'è, dico ahi e lei corre, dico aiuto e si precipita. Perchè mi vuole immensamente bene, anche se non lo sa dimostrare.
Vorrei regalarle la felicità che non riesce a trovare, la tranquillità di sapere c'è una persona al suo fianco, la possibilità di avere la vita che al momento sembra non avere.

E poi c'è anche Pollyanna da far felice. Lei è nella mia vita da poco, perchè fidanzata dell'amico/fratello del CM. Una specie di cognata acquisita. E pure collega, ovvero compagna di sfighe e di sfoghi isterici. A volte i sette anni di differenza di età si fanno sentire, a volte la sua incoerenza e l'incapacità di tenere la bocca chiusa mi pizzicano i nervi e mi fanno alzare gli occhi al cielo una volta di troppo, ma il suo candore e la sua allegria poi spazzano via tutto.
A lei vorrei regalare un lavoro nuovo, ovviamente, e di riuscire a far chiarezza in tutto dentro di sè, anche se poi so che per questo ci penserà il tempo.

Un regalo speciale vorrei farlo anche alla Angie, l'amica lontana ma non troppo, conosciuta tra queste pagine virtuali e amata poi nella vita di tutti i giorni, ma poi ci penso, e mi dico che ce la può fare benissimo da sola! Le mando tanto amore, ecco.

Infine ci sono le mie Sorelline, mia sorella e mia cognata, che spesso ci portiamo dietro perchè con la freschezza dei loro vent'anni ci fanno sorridere a tutte una volta di più. Alle nostre Mascottine vorrei portare il futuro migliore possibile, e se non si può, almeno che le difficoltà che incontreranno servano solo a farle crescere, e non a farle soffrire.

Ultime, ma sempre adorabili, un pensiero a ExCollega e alla Trilly, due ragazze dolcissime che sembra siano cadute in un barattolo di miele alla nascita: il 2011 è stato il nostro anno...siamo riuscite ad incastrare i nostri uomini, e i nostri matrimoni verranno ricordati negli annali come i più belli...ora facciamoci forza l'un l'altra e pensiamo che non siamo sole in questo triste martirio dato dai nostri sposi! :P

VI VOGLIO BENE RAGAZZE!!
foto eliminata dall'autrice
E A TUTTE VOI LA' DIETRO CHE PERDETE TEMPO A LEGGERMI...VI VOGLIO BENE ANCHE A VOI! BUON NATALE!!!

martedì 20 dicembre 2011

Sai? Ho avuto una promozione

Reazioni del CM:
Da un mio commento di ieri:
'poche persone possono capire. Neanche CM può capirlo fino in fondo, xche lui non c'era quando ero coperta dai debiti e il mio exsocio mi faceva tutti i tipi di guerre. Non c'era quando per anni ho dovuto fare il doppio lavoro x ridare i soldi ai miei genitori. Non c'era quando ho dovuto fare denunce e pagare avvocati'.
Vorrei precisare una cosa. Se è vero che CM non c'era nel mio passato, è anche vero che, essendo mio marito, è stato ben informato dalla sottoscritta al riguardo. E solo dalla voce dei miei racconti, grazie anche alla sua enorme sensibilitàè, ha capito cosa significa questo cambiamento per me.
Non pensate che, solo xchè siamo sposati, lui faccia il tifo per me a prescindere, non è quel tipo di persona. Se secondo lui sto facendo una cazzata, non solo me lo dice, ma s'arrabbia pure. Se dico o faccio qualcosa che non gli va bene, idem con patate. Ecco perchè sapere che lui mi appoggia e mi approva, anche essendo al corrente dei miei trascorsi, mi regala una felicità impagabile.

Reazioni delle amiche più care:
Gioia e giubilo a profusione. Reali. Loro sono come me, se anche pensiamo 'ma cacchio anch'io voglio', è sana invidia per la circostanza, non invidia cattiva verso la persona. Si sono sprecati i brindisi e i 'bùta da bevar'. In una serata infrasettimanale di festeggiamento sono state svuotate quattro bottiglie di Franciacorta in cinque femmine.
Reazione delle amiche più care, emicrania del giorno dopo.

Reazioni delle future collaboratrici:
L'ufficio a cui farò inizialmente capo (in cui due anni fa ho lavorato, quindi mi conoscono bene) si divide in due grandi gruppi. Quelle con cui collaborerò direttamente, non vedono l'ora, conoscono bene la mia professionalità, sono entusiaste per me.
Le altre, 'ah, secco che gliel'ha data a MrMiliardo'. Ecco, questa è l'invidia cattiva di cui vi parlavo sopra. Io non faccio una piega xchè so che loro mi conoscono bene e sanno perfettamente che non sono proprio quel tipo di persona perchè non c'ho il giusto pelo sullo stomaco, perciò non smentisco e anzi rispondo loro elegantemente in faccia 'sacchetto in testa e via, 'na lavada e 'na sugàda, (come si dice da noi, 'una lavata e un'asciugata'), e guarda dove sono arrivata!'.

Reazioni della futura ex titolare, nonchè PsicoBoss:
Rabbia. Nervoso. Incazzatura.
Saputa la cosa (ancora oggi sconosciuta la gola profonda), ha chiamato tutti gli attuali colleghi urlando per sapere se ne erano al corrente (no). Non contenta ha chiamato MrMiliardo incazzata nera, proclamando a gran voce che doveva esserne messa al corrente (motivo ufficiale dell'incazzatura).
Risposta di MrMiliardo: 'non volevi che se ne andasse via? Non hai ottenuto quello che volevi? ....Embèh???'
E' da giovedì che non mi rivolge la parola (che tristezza). Se la saluto non mi risponde (che disperazione). Quando arrivo in ufficio va nell'altra stanza (ora piango). L'idea che non solo non sia finita sotto un ponte, ma anzi, che abbia avuto un avanzamento di carriera, la manda nei matti (poverina). ....pensavo di lavorare in un ufficio, invece è un asilo. Vabbè, siamo a -25.

Reazioni degli attuali colleghi
INVIDIAAAA! Brutta cattiva e molesta.
Hahahaha morite bastardi!! (....Siamo tutto fuorchè un team affiatato, si nota??
Sono già cominciati i 'MrMiliardo è matto, ma tra tutti proprio lei, ma se è stata mandata via dalla PsicoBoss una ragione c'è (si, è pazza), vedrai che casino, tanti auguri...'.
Ciò mi dà un ENORME piacere. Soprattutto per le due Cretinette, che ucciderebbero la nonna pur di arrivare dove sono arrivata io, perchè è esattamente il ruolo a cui puntano loro. Nel tempo hanno cercato di farmi fuori in tutti i modi proprio perchè vedevano in me una concorrente forte, e ora il loro gioco gli si è ritorto contro. Morite bastarde!! Buahahahaha!!
Quanta cattiveria mi fanno uscire! Basta che è Natale. (Muhuhuhahaha!)

lunedì 19 dicembre 2011

Perchè le botte di cul0, succedono

Normalmente tendo a dare le notizie a cose fatte, a causa della mia forte superstizione, ma a parte che le date sono state fissate e che le firme sono state virtualmente messe, fondamentalmente sono qui a scrivere questo post xche non ce la faccio più a non urlare!! Mettetevi comodi.

All'incirca un mese e mezzo fa, nelle ore più buie della mia situazione lavorativa, quando, esasperata dalla PsicoBoss le avevo promesso le dimissioni a gennaio, con la prospettiva di rientrare nell'ufficio di Mister Miliardo provvisoriamente come impiegata (blea blea superblea, ma sempre meglio che stare a casa), MrMiliardo stesso mi convoca in privato per darmi la doccia più fredda, gelata, a vapore, con sauna, bagno turco e cromoterapia e intensa della mia vita.

Il suo discorso è stato più o meno questo: "sto aprendo una nuova società con sedi in Toscana, Lazio, Marche e Umbria (ne ha una decina sparse nel Nord tutte rivolte allo stesso tipo di attività con persone ogni volta differenti, una di queste appunto la PsicoBoss, NDR), e ho bisogno di un'amministratrice che la avvii, si occupi del personale, insegni il lavoro a quelli che la svilupperanno poi in Centro Italia, e che me la gestisca dalla A alla Z. A parte che sei sprecata per stare in ufficio, trovo che tu sia la persona più indicata per questo lavoro. Inizialmente dovrai farti il mazzo, ma una volta avviata la gestirai dall'ufficio che ti troverai tu, magari vicino a casa così sei più comoda, e non dovrai più girare granchè. Pensavo di partire con milleseicento euro come compenso amministratrice per non gravare troppo sul patrimonio societario iniziale, poi nel giro di un anno vedrai che arriverai a percepire 800-1000 euro in più.
Pensaci una decina di giorni poi mi dici."

Ricordo che prima di entrare in quella stanza, non sapendo cosa voleva dirmi, ho pensato 'speriamo che faccia in fretta che devo andare al Centro Commerciale a fare una cosa importante'.
Una volta risalita in macchina, ho guidato come un automa fino al Centro Commerciale, e lì ho girato per i vari negozi senza sapere xchè ero lì. Mi girava la testa, ad un certo punto ho avuto come un mancamento e mi sono dovuta appoggiare ad uno scaffale, e dopo circa mezz'ora che ciondolavo imbambolata ho cominciato a borbottare 'non è vero. E' un sogno, una delle mie solite fantasie di rivalsa sulla vita che mi faccio ad occhi aperti, non può essere capitato a me, sono troppo sfigata'.

Sono tornata a casa urlando in macchina, piena di pizzichi perchè continuavo a pensare di stare dormendo.
Una volta arrivata, mi si è spento l'entusiasmo. Una delle condizioni messe in chiaro da MrMiliardo, è che ha bisogno di una persona che per almeno un paio d'anni non si assenti per più di due settimane, quindi mi ha detto chiaramente che se stavo progettando una maternità entro pochi mesi, di dirglielo senza problemi che avrebbe trovato qualcun altro e programmato il mio inserimento successivamente con un altro tipo di mansione.
Ora, non è che avessi di queste intenzioni, anzi come dico sempre, ci siamo appena sposati, io e il CM, e voglio che facciamo i fidanzatini ancora per un pò, ma il CM non è della stessa idea. Il suo desiderio di paternità è ai massimi livelli registrati, che se fosse una donna mi avrebbe già incastrata. Per fortuna ho io la pillola dalla parte del manico così da potermi mettere in salvo ogni mese.

E allora gli racconto tutto il colloquio, al CM, mettendogli in chiaro che, pur dovendo aspettare per figliare, poi nel futuro mi si creerebbe una situazione lavorativa che mi permetterebbe di gestire una famiglia in tutta tranquillità, perchè non sarei più sempre in giro in macchina, perchè non avrei vincoli di orario e potrei gestire la metà delle cose al telefono.
La sua risposta è stata 'hai accettato vero?'
'No, ho 10 giorni di tempo per pensarci'
'Chiamalo subito e digli che accetti! Che non cambi idea e lo chieda a qualcun altro'
'Ah. E i tuoi bambini?'
'Macchè bambini. Tu ami questo lavoro, sei in gamba, è la cosa che sai fare meglio, ed è il lavoro per te. E poi è la tua occasione, quella che non hai mai avuto in tutta una vita, e che sicuramente non ti ricapiterà più per altre dieci vite. Perchè non l'hai accettata subito??'

Mi sono messa a piangere. MrMiliardo mi dice che ha la massima fiducia in me e mi reputa la persona più indicata per questo lavoro. CM mi appoggia al mille per cento e mi spinge a fare la cosa migliore per me senza pensare a lui.

Dopo un mese e mezzo ho capito che non è un sogno. E' la pura realtà, una realtà che inizierà il 16 gennaio con la mia firma di fronte ad un notaio e che mi farà diventare Amministratrice Delegata di una S.p.A.
Io. Me. Ok, no, è un sogno, ma facciamo che per un pò continuo a dormire.

(A presto con il resoconto delle reazioni della PsicoBoss e delle Simpaticissime Colleghe... c'è da ridere!)

martedì 13 dicembre 2011

The City of Blinding Lights

(...altrimenti detta Ville Lumiére).

Ahhh Paris, la citè de l'amour, la Tour Eiffel, i ponti, i gatti sui tetti... Ve la consiglio proprio, è meravigliosa. Ah, se andate, partite il giorno di paga, e se nel mese non dovete pagare il dentista.
Eh, si, è una città che è regala un sacco di emozioni, anche se per quelle stesse emozioni poi ti presenta il conto più salato che c'è.

Ma basta lamentarsi, è stato un bellissimo viaggio. Con tutti i suoi pro, e i suoi contro, come ogni viaggio.

PRO: appena arrivati, abbiamo preso la metropolitana. La metropolitana a Parigi è fantastica, copre tutta l'Ile de France, che poi sarebbe la Parigi storica, e ti permette di raggiungere comodamente tutti i centri di maggior interesse. Ci stavamo appropinquando alle porte scorrevoli della prima carrozza con tutte le nostre valigie e borse, quando, qualche metro più in là, vedo un turista che punta direttamente alla porticina della sala macchine, da dove sporgeva il conducente, lo saluta, e sale con lui. Alla scena segue il sottostante dialogo tra Me e IlConducente, separati da diversi metri, tutto fatto di facce, smorfie e gesti. Ovviamente in francese:
Me: 'nooooo che paraculà quel que lo fa salir in testà al trenooo'
IlConducente: 'figò, verò? Ma purquà, tu vuol venir tuà ossì?'
Me: 'eh magari, ma je stè con la pallà al pied qui...ehm, voglio dire, mon enorm amour, mon marit,  je ne può lasserlo da soeul...'
IlConducente: 'massìdai, fà-lo venir anche luì, pouverin!'
Me: 'oh-la-là c'est magnifique!! AMOREEEE VIENI' (espresso come un tiraggio inconsulto della sua manica verso la testa del treno).
E così abbiamo fatto il viaggio verso l'albergo assieme al macchinista che, snodando il suo trenino come un serpentone negli abissi scuri della città, ci spiegava cosa serve questo, cosa serve quello, i segnali stradali nei binari della metro, i bottoni, le luci e le leve. Fighissimo.

CONTRO: era la metro sbagliata.

PRO: l'albergo era piccolo, coccolo, pulito e di fronte alla stazione della metro (quella giusta). Inoltre, era troppo bello, tutto -udite udite- fuzzia e nero! Vi lascio anche una diapositiva dell'entrata per rendervi l'idea:

Inoltre, essendo Natale, Era tutto decorato con alberi fuzzia con le palline nere e alberi neri con palline fuzzia.
Fantasticissimo, davvero.
La nostra camera era al quinto piano, piccolina ma con la carta da parati lilla, i cuscini viola e fuzzia, e niente di nero.
Insomma, siamo rimasti soddisfatti del nostro alloggio.

CONTRO: l'ho detto che eravamo al quinto piano? Ecco, l'ascensore era fuori servizio. Pare che sia costantemente fuori servizio, come se manco ci fosse. Le scale sono a chiocciola.
Si, Cinque Piani di scala a chiocciola di m****.

PRO: come tutti sanno, Parigi è la città che ha dato i natali commerciali al mio BestFriendForever Christian Louboutinlovelove. OVVIAMENTE prima di partire mi sono segnata l'indirizzo della sua boutique in centro città, fosse altro che per poter sbavare sulle vetrine o poter accarezzare lo zerbino dell'ingresso. Peccato che tal indirizzo l'avessi segnato in un pezzo di carta qualsiasi, non premurandomi di individuarlo in una piantina. Insomma, senza avere altra indicazione che il nome della via, trascino su e giù per i boulevard il SanCM, alla ricerca di rue Jean Jeaques Rousseau 19. Dico 'San' xchè non solo mi ha seguito silenzioso mentre ripetevo 'lo-bu-tèn' come un'ossessa ad ogni passo, ma xchè ad un certo punto si è incaponito pure lui sull'idea che dovevamo assolutamente sfiorare con i nostri cicciotti polpastrelli una di quelle opere d'arte.
Ad un certo punto, l'illuminazione: scaricare Mappe nel mio antiquatissimo Nokia* dell'anteguerra, per poter trovare 'sta Jean Jeaques Rousseau. (*il mio prezioso IPhone, essendo aziendale, è rimasto a casa)

E qui parte il primo CONTRO: dopo 7 € della ricaricabile, la mia nobile azienda telefonica ha ritenuto opportuno bloccare il download di Mappe. 7 euri, secondo loro, non erano sufficienti per l'intera Mappa.

PRO: quei 7 euri di Mappe mi sono bastati per individuare rue Jean Jeaques Rousseau poco più su del Louvre, a poca distanza da Les Halles. Tiè. E allora via! Verso il mio amico Chris.

CONTRO: per farvela breve, la rue Jean Jeaques Rousseau di Mappe andava dal civico 32 al civico 54. A noi serviva il civico 19. Abbiamo perlustrato stradina per stradina, laterale per laterale, ma del civico 19 nessuna traccia, per poi scoprire, una volta a casa, che i civici di rue Jean Jeaques Rousseau dal 1 al 31 si trovavano in una parallela distante tre strade dalla nostra rue Jean Jeaques Rousseau scaricata da Mappe.
Parigi ha decisamente un piano regolatore di m****.

PRO: con Ryanair, viaggiare è sicuramente poco costoso. La pecca è che l'aeroporto su cui si poggia la compagnia si trova a più di un'ora dal centro città, e per supplire a questo disagio hanno organizzato un servizio navetta che con 15€ ti piglia ti porta e ti scarica. Comodo no?

CONTRO: avere la mia testa. Pensare che presentarsi tre ore prima del volo per prendere il pulman sia esagerato, cosa lo faccio a fare il check-in on-line che poi mi fai aspettare due ore in un minuscolo e noioso aeroporto? Andiamo lì alle due che tanto è più che sufficiente, no?
Teoricamente si. In realtà, i pulman partono in base ai voli, e ad arrivare un'ora dopo si corre il rischio di non avere modo di raggiungere l'aeroporto se non sborsando 130 euri ad un colorito taxista franco-spagnolo, ovvero 20 euro in più di quello che ti è costato il volo andata/ritorno per due persone.
Eccolo, il contro: finire la vacanza proferendo tante tante parolacce.

Vi ricordate che vi parlavo del mio corso di fotografia? Vi lascio con un paio di diapositive che abbiamo scattato in questi giorni, applicando tecniche e suggerimenti appresi in queste poche lezioni. Siamo o non siamo bravini??