giovedì 22 dicembre 2011

Regali di Natale

Oggi sono Babbo Natale, porto i regali alle bimbe buone, soprattutto a chi quest'anno, ha saputo regalarmi delle emozioni incredibili.

Sto parlando di loro*:
TestimonePazza, al mio fianco da quasi 15 anni, con tutti i drammi e le gioie che comporta crescere. Lei è diversissima da me, ma in comune abbiamo una forza d'animo che non sappiamo neanche noi di avere, la solarità e la gioia che riusciamo a trovare in ogni cosa, e la capacità di essere dei veri cataclismi naturali nella vita delle persone che ci incrociano. Conoscere TestimonePazza stupisce e spiazza chiunque, è turbine d'aria fresca che lascia quasi senza fiato.
A lei regalo l'augurio del miracolo più grande: e speriamo che sia femmina!

LaPrinci. Mi ha incontrato nel periodo più brutto della mia vita, e se oggi sono qui credetemi che è solo merito suo, delle risate che riusciva a farmi fare e della capacità di coinvolgermi nei progetti più folli. Diversi anni fa lei si è un pò persa, io non ho capito i suoi problemi, e abbiamo litigato per un motivo che ancor oggi non ricordiamo. Abbiamo passato un anno lontane, soffrendo come bestie, poi ci siamo ritrovate ad una serata lavorativa. Qui lei mi dice, furente: 'dobbiamo parlare, non credi?' e io, ancora più incazzata 'certo, finito il lavoro facciamo due parole'. La nostra conversazione è stato un abbraccio lungo mezz'ora condito di pianti isterici e una confezione di fazzoletti, senza proferire parola alcuna.
Quest'anno era al mio fianco in chiesa come mia cotestimone, a piangere e ridere nello stesso tempo, innamorata tanto quanto me del mio uomo, perchè 'lui è quello giusto, (e, come dice sempre) sai che io ho SEMPRE ragione'.
Le auguro di avere sempre ragione su tutto!

TestimonePazza ha una sorella quasi coetanea, quindi conosco anche la Fefè da quasi 15 anni. Le ho sempre voluto bene e a fasi alterne ci siamo frequentate, ma è solo in questi ultimi tempi che abbiamo scoperto un feeling tra di noi mai valutato. Vedi cosa vuol dire crescere: vuol dire cambiare, e magari in meglio, così da poterti riscoprire e scoprire altre persone che magari hai sempre avuto sotto il naso. Quest'anno complice il mio matrimonio ho scoperto di avere un'amica che mi voleva un bene dell'anima, e non lo sapevo. Ho scoperto una persona meravigliosa che gli anni e le esperienze hanno fatto diventare una donna con la D maiuscola. Ho scoperto che volevo anche lei come testimone ma non potevo! E allora grazie alla sua ENORME autoironia è diventata la mia paggetta vestita di pesca che è arrivata all'altare portando il cuscino delle fedi con un sorriso degno dello Stregatto, che poi non s'è levato per tutto il giorno stupendo amici e parenti che non la conoscevano per la sua allegria e la sua energia.
A Fefè vorrei regalare un pezzetto di cervello nuovo per il suo morosino che la fa stare un pò male, perchè vorrei che fosse sempre felice, ogni giorno della sua vita. Se lo merita.

La Flo è l'amica che mi ha fatto stare male più di tutte, perchè quando ho conosciuto CM mi ha gradatamente -ma neanche tanto- messa fuori dalla sua vita. Se è vero che ci sono stata male per tanto tempo, è anche vero che mi ha insegnato che non tutte le persone sono uguali, soprattutto non uguali a me, e che bisogna imparare a capire, e smettere di pretendere che si comportino come vorresti tu.
Io se un'amica trova l'amore ed è meno disponibile, ne soffro ma ne sono felice. Lei, se pur felice, ne ha sofferto così tanto, che per autodifesa si è voluta allontanare escludendomi da sè stessa. Nonostante oggi ci vediamo e ci sentiamo pochissimo, lei è la prima che chiamo quando mi succede qualcosa di importante. E' l'unica che chiamo quando ho un problema grande. E' la sola da cui mi rifugio quando ho bisogno di un conforto. Perchè mi chiederete voi, perchè il nostro legame va al di là di quello che è successo, al di là del poco tempo in cui ci vediamo, al di là delle poche cose che condividiamo. Perchè alzo un dito e lei c'è, dico ahi e lei corre, dico aiuto e si precipita. Perchè mi vuole immensamente bene, anche se non lo sa dimostrare.
Vorrei regalarle la felicità che non riesce a trovare, la tranquillità di sapere c'è una persona al suo fianco, la possibilità di avere la vita che al momento sembra non avere.

E poi c'è anche Pollyanna da far felice. Lei è nella mia vita da poco, perchè fidanzata dell'amico/fratello del CM. Una specie di cognata acquisita. E pure collega, ovvero compagna di sfighe e di sfoghi isterici. A volte i sette anni di differenza di età si fanno sentire, a volte la sua incoerenza e l'incapacità di tenere la bocca chiusa mi pizzicano i nervi e mi fanno alzare gli occhi al cielo una volta di troppo, ma il suo candore e la sua allegria poi spazzano via tutto.
A lei vorrei regalare un lavoro nuovo, ovviamente, e di riuscire a far chiarezza in tutto dentro di sè, anche se poi so che per questo ci penserà il tempo.

Un regalo speciale vorrei farlo anche alla Angie, l'amica lontana ma non troppo, conosciuta tra queste pagine virtuali e amata poi nella vita di tutti i giorni, ma poi ci penso, e mi dico che ce la può fare benissimo da sola! Le mando tanto amore, ecco.

Infine ci sono le mie Sorelline, mia sorella e mia cognata, che spesso ci portiamo dietro perchè con la freschezza dei loro vent'anni ci fanno sorridere a tutte una volta di più. Alle nostre Mascottine vorrei portare il futuro migliore possibile, e se non si può, almeno che le difficoltà che incontreranno servano solo a farle crescere, e non a farle soffrire.

Ultime, ma sempre adorabili, un pensiero a ExCollega e alla Trilly, due ragazze dolcissime che sembra siano cadute in un barattolo di miele alla nascita: il 2011 è stato il nostro anno...siamo riuscite ad incastrare i nostri uomini, e i nostri matrimoni verranno ricordati negli annali come i più belli...ora facciamoci forza l'un l'altra e pensiamo che non siamo sole in questo triste martirio dato dai nostri sposi! :P

VI VOGLIO BENE RAGAZZE!!
foto eliminata dall'autrice
E A TUTTE VOI LA' DIETRO CHE PERDETE TEMPO A LEGGERMI...VI VOGLIO BENE ANCHE A VOI! BUON NATALE!!!

martedì 20 dicembre 2011

Sai? Ho avuto una promozione

Reazioni del CM:
Da un mio commento di ieri:
'poche persone possono capire. Neanche CM può capirlo fino in fondo, xche lui non c'era quando ero coperta dai debiti e il mio exsocio mi faceva tutti i tipi di guerre. Non c'era quando per anni ho dovuto fare il doppio lavoro x ridare i soldi ai miei genitori. Non c'era quando ho dovuto fare denunce e pagare avvocati'.
Vorrei precisare una cosa. Se è vero che CM non c'era nel mio passato, è anche vero che, essendo mio marito, è stato ben informato dalla sottoscritta al riguardo. E solo dalla voce dei miei racconti, grazie anche alla sua enorme sensibilitàè, ha capito cosa significa questo cambiamento per me.
Non pensate che, solo xchè siamo sposati, lui faccia il tifo per me a prescindere, non è quel tipo di persona. Se secondo lui sto facendo una cazzata, non solo me lo dice, ma s'arrabbia pure. Se dico o faccio qualcosa che non gli va bene, idem con patate. Ecco perchè sapere che lui mi appoggia e mi approva, anche essendo al corrente dei miei trascorsi, mi regala una felicità impagabile.

Reazioni delle amiche più care:
Gioia e giubilo a profusione. Reali. Loro sono come me, se anche pensiamo 'ma cacchio anch'io voglio', è sana invidia per la circostanza, non invidia cattiva verso la persona. Si sono sprecati i brindisi e i 'bùta da bevar'. In una serata infrasettimanale di festeggiamento sono state svuotate quattro bottiglie di Franciacorta in cinque femmine.
Reazione delle amiche più care, emicrania del giorno dopo.

Reazioni delle future collaboratrici:
L'ufficio a cui farò inizialmente capo (in cui due anni fa ho lavorato, quindi mi conoscono bene) si divide in due grandi gruppi. Quelle con cui collaborerò direttamente, non vedono l'ora, conoscono bene la mia professionalità, sono entusiaste per me.
Le altre, 'ah, secco che gliel'ha data a MrMiliardo'. Ecco, questa è l'invidia cattiva di cui vi parlavo sopra. Io non faccio una piega xchè so che loro mi conoscono bene e sanno perfettamente che non sono proprio quel tipo di persona perchè non c'ho il giusto pelo sullo stomaco, perciò non smentisco e anzi rispondo loro elegantemente in faccia 'sacchetto in testa e via, 'na lavada e 'na sugàda, (come si dice da noi, 'una lavata e un'asciugata'), e guarda dove sono arrivata!'.

Reazioni della futura ex titolare, nonchè PsicoBoss:
Rabbia. Nervoso. Incazzatura.
Saputa la cosa (ancora oggi sconosciuta la gola profonda), ha chiamato tutti gli attuali colleghi urlando per sapere se ne erano al corrente (no). Non contenta ha chiamato MrMiliardo incazzata nera, proclamando a gran voce che doveva esserne messa al corrente (motivo ufficiale dell'incazzatura).
Risposta di MrMiliardo: 'non volevi che se ne andasse via? Non hai ottenuto quello che volevi? ....Embèh???'
E' da giovedì che non mi rivolge la parola (che tristezza). Se la saluto non mi risponde (che disperazione). Quando arrivo in ufficio va nell'altra stanza (ora piango). L'idea che non solo non sia finita sotto un ponte, ma anzi, che abbia avuto un avanzamento di carriera, la manda nei matti (poverina). ....pensavo di lavorare in un ufficio, invece è un asilo. Vabbè, siamo a -25.

Reazioni degli attuali colleghi
INVIDIAAAA! Brutta cattiva e molesta.
Hahahaha morite bastardi!! (....Siamo tutto fuorchè un team affiatato, si nota??
Sono già cominciati i 'MrMiliardo è matto, ma tra tutti proprio lei, ma se è stata mandata via dalla PsicoBoss una ragione c'è (si, è pazza), vedrai che casino, tanti auguri...'.
Ciò mi dà un ENORME piacere. Soprattutto per le due Cretinette, che ucciderebbero la nonna pur di arrivare dove sono arrivata io, perchè è esattamente il ruolo a cui puntano loro. Nel tempo hanno cercato di farmi fuori in tutti i modi proprio perchè vedevano in me una concorrente forte, e ora il loro gioco gli si è ritorto contro. Morite bastarde!! Buahahahaha!!
Quanta cattiveria mi fanno uscire! Basta che è Natale. (Muhuhuhahaha!)

lunedì 19 dicembre 2011

Perchè le botte di cul0, succedono

Normalmente tendo a dare le notizie a cose fatte, a causa della mia forte superstizione, ma a parte che le date sono state fissate e che le firme sono state virtualmente messe, fondamentalmente sono qui a scrivere questo post xche non ce la faccio più a non urlare!! Mettetevi comodi.

All'incirca un mese e mezzo fa, nelle ore più buie della mia situazione lavorativa, quando, esasperata dalla PsicoBoss le avevo promesso le dimissioni a gennaio, con la prospettiva di rientrare nell'ufficio di Mister Miliardo provvisoriamente come impiegata (blea blea superblea, ma sempre meglio che stare a casa), MrMiliardo stesso mi convoca in privato per darmi la doccia più fredda, gelata, a vapore, con sauna, bagno turco e cromoterapia e intensa della mia vita.

Il suo discorso è stato più o meno questo: "sto aprendo una nuova società con sedi in Toscana, Lazio, Marche e Umbria (ne ha una decina sparse nel Nord tutte rivolte allo stesso tipo di attività con persone ogni volta differenti, una di queste appunto la PsicoBoss, NDR), e ho bisogno di un'amministratrice che la avvii, si occupi del personale, insegni il lavoro a quelli che la svilupperanno poi in Centro Italia, e che me la gestisca dalla A alla Z. A parte che sei sprecata per stare in ufficio, trovo che tu sia la persona più indicata per questo lavoro. Inizialmente dovrai farti il mazzo, ma una volta avviata la gestirai dall'ufficio che ti troverai tu, magari vicino a casa così sei più comoda, e non dovrai più girare granchè. Pensavo di partire con milleseicento euro come compenso amministratrice per non gravare troppo sul patrimonio societario iniziale, poi nel giro di un anno vedrai che arriverai a percepire 800-1000 euro in più.
Pensaci una decina di giorni poi mi dici."

Ricordo che prima di entrare in quella stanza, non sapendo cosa voleva dirmi, ho pensato 'speriamo che faccia in fretta che devo andare al Centro Commerciale a fare una cosa importante'.
Una volta risalita in macchina, ho guidato come un automa fino al Centro Commerciale, e lì ho girato per i vari negozi senza sapere xchè ero lì. Mi girava la testa, ad un certo punto ho avuto come un mancamento e mi sono dovuta appoggiare ad uno scaffale, e dopo circa mezz'ora che ciondolavo imbambolata ho cominciato a borbottare 'non è vero. E' un sogno, una delle mie solite fantasie di rivalsa sulla vita che mi faccio ad occhi aperti, non può essere capitato a me, sono troppo sfigata'.

Sono tornata a casa urlando in macchina, piena di pizzichi perchè continuavo a pensare di stare dormendo.
Una volta arrivata, mi si è spento l'entusiasmo. Una delle condizioni messe in chiaro da MrMiliardo, è che ha bisogno di una persona che per almeno un paio d'anni non si assenti per più di due settimane, quindi mi ha detto chiaramente che se stavo progettando una maternità entro pochi mesi, di dirglielo senza problemi che avrebbe trovato qualcun altro e programmato il mio inserimento successivamente con un altro tipo di mansione.
Ora, non è che avessi di queste intenzioni, anzi come dico sempre, ci siamo appena sposati, io e il CM, e voglio che facciamo i fidanzatini ancora per un pò, ma il CM non è della stessa idea. Il suo desiderio di paternità è ai massimi livelli registrati, che se fosse una donna mi avrebbe già incastrata. Per fortuna ho io la pillola dalla parte del manico così da potermi mettere in salvo ogni mese.

E allora gli racconto tutto il colloquio, al CM, mettendogli in chiaro che, pur dovendo aspettare per figliare, poi nel futuro mi si creerebbe una situazione lavorativa che mi permetterebbe di gestire una famiglia in tutta tranquillità, perchè non sarei più sempre in giro in macchina, perchè non avrei vincoli di orario e potrei gestire la metà delle cose al telefono.
La sua risposta è stata 'hai accettato vero?'
'No, ho 10 giorni di tempo per pensarci'
'Chiamalo subito e digli che accetti! Che non cambi idea e lo chieda a qualcun altro'
'Ah. E i tuoi bambini?'
'Macchè bambini. Tu ami questo lavoro, sei in gamba, è la cosa che sai fare meglio, ed è il lavoro per te. E poi è la tua occasione, quella che non hai mai avuto in tutta una vita, e che sicuramente non ti ricapiterà più per altre dieci vite. Perchè non l'hai accettata subito??'

Mi sono messa a piangere. MrMiliardo mi dice che ha la massima fiducia in me e mi reputa la persona più indicata per questo lavoro. CM mi appoggia al mille per cento e mi spinge a fare la cosa migliore per me senza pensare a lui.

Dopo un mese e mezzo ho capito che non è un sogno. E' la pura realtà, una realtà che inizierà il 16 gennaio con la mia firma di fronte ad un notaio e che mi farà diventare Amministratrice Delegata di una S.p.A.
Io. Me. Ok, no, è un sogno, ma facciamo che per un pò continuo a dormire.

(A presto con il resoconto delle reazioni della PsicoBoss e delle Simpaticissime Colleghe... c'è da ridere!)

martedì 13 dicembre 2011

The City of Blinding Lights

(...altrimenti detta Ville Lumiére).

Ahhh Paris, la citè de l'amour, la Tour Eiffel, i ponti, i gatti sui tetti... Ve la consiglio proprio, è meravigliosa. Ah, se andate, partite il giorno di paga, e se nel mese non dovete pagare il dentista.
Eh, si, è una città che è regala un sacco di emozioni, anche se per quelle stesse emozioni poi ti presenta il conto più salato che c'è.

Ma basta lamentarsi, è stato un bellissimo viaggio. Con tutti i suoi pro, e i suoi contro, come ogni viaggio.

PRO: appena arrivati, abbiamo preso la metropolitana. La metropolitana a Parigi è fantastica, copre tutta l'Ile de France, che poi sarebbe la Parigi storica, e ti permette di raggiungere comodamente tutti i centri di maggior interesse. Ci stavamo appropinquando alle porte scorrevoli della prima carrozza con tutte le nostre valigie e borse, quando, qualche metro più in là, vedo un turista che punta direttamente alla porticina della sala macchine, da dove sporgeva il conducente, lo saluta, e sale con lui. Alla scena segue il sottostante dialogo tra Me e IlConducente, separati da diversi metri, tutto fatto di facce, smorfie e gesti. Ovviamente in francese:
Me: 'nooooo che paraculà quel que lo fa salir in testà al trenooo'
IlConducente: 'figò, verò? Ma purquà, tu vuol venir tuà ossì?'
Me: 'eh magari, ma je stè con la pallà al pied qui...ehm, voglio dire, mon enorm amour, mon marit,  je ne può lasserlo da soeul...'
IlConducente: 'massìdai, fà-lo venir anche luì, pouverin!'
Me: 'oh-la-là c'est magnifique!! AMOREEEE VIENI' (espresso come un tiraggio inconsulto della sua manica verso la testa del treno).
E così abbiamo fatto il viaggio verso l'albergo assieme al macchinista che, snodando il suo trenino come un serpentone negli abissi scuri della città, ci spiegava cosa serve questo, cosa serve quello, i segnali stradali nei binari della metro, i bottoni, le luci e le leve. Fighissimo.

CONTRO: era la metro sbagliata.

PRO: l'albergo era piccolo, coccolo, pulito e di fronte alla stazione della metro (quella giusta). Inoltre, era troppo bello, tutto -udite udite- fuzzia e nero! Vi lascio anche una diapositiva dell'entrata per rendervi l'idea:

Inoltre, essendo Natale, Era tutto decorato con alberi fuzzia con le palline nere e alberi neri con palline fuzzia.
Fantasticissimo, davvero.
La nostra camera era al quinto piano, piccolina ma con la carta da parati lilla, i cuscini viola e fuzzia, e niente di nero.
Insomma, siamo rimasti soddisfatti del nostro alloggio.

CONTRO: l'ho detto che eravamo al quinto piano? Ecco, l'ascensore era fuori servizio. Pare che sia costantemente fuori servizio, come se manco ci fosse. Le scale sono a chiocciola.
Si, Cinque Piani di scala a chiocciola di m****.

PRO: come tutti sanno, Parigi è la città che ha dato i natali commerciali al mio BestFriendForever Christian Louboutinlovelove. OVVIAMENTE prima di partire mi sono segnata l'indirizzo della sua boutique in centro città, fosse altro che per poter sbavare sulle vetrine o poter accarezzare lo zerbino dell'ingresso. Peccato che tal indirizzo l'avessi segnato in un pezzo di carta qualsiasi, non premurandomi di individuarlo in una piantina. Insomma, senza avere altra indicazione che il nome della via, trascino su e giù per i boulevard il SanCM, alla ricerca di rue Jean Jeaques Rousseau 19. Dico 'San' xchè non solo mi ha seguito silenzioso mentre ripetevo 'lo-bu-tèn' come un'ossessa ad ogni passo, ma xchè ad un certo punto si è incaponito pure lui sull'idea che dovevamo assolutamente sfiorare con i nostri cicciotti polpastrelli una di quelle opere d'arte.
Ad un certo punto, l'illuminazione: scaricare Mappe nel mio antiquatissimo Nokia* dell'anteguerra, per poter trovare 'sta Jean Jeaques Rousseau. (*il mio prezioso IPhone, essendo aziendale, è rimasto a casa)

E qui parte il primo CONTRO: dopo 7 € della ricaricabile, la mia nobile azienda telefonica ha ritenuto opportuno bloccare il download di Mappe. 7 euri, secondo loro, non erano sufficienti per l'intera Mappa.

PRO: quei 7 euri di Mappe mi sono bastati per individuare rue Jean Jeaques Rousseau poco più su del Louvre, a poca distanza da Les Halles. Tiè. E allora via! Verso il mio amico Chris.

CONTRO: per farvela breve, la rue Jean Jeaques Rousseau di Mappe andava dal civico 32 al civico 54. A noi serviva il civico 19. Abbiamo perlustrato stradina per stradina, laterale per laterale, ma del civico 19 nessuna traccia, per poi scoprire, una volta a casa, che i civici di rue Jean Jeaques Rousseau dal 1 al 31 si trovavano in una parallela distante tre strade dalla nostra rue Jean Jeaques Rousseau scaricata da Mappe.
Parigi ha decisamente un piano regolatore di m****.

PRO: con Ryanair, viaggiare è sicuramente poco costoso. La pecca è che l'aeroporto su cui si poggia la compagnia si trova a più di un'ora dal centro città, e per supplire a questo disagio hanno organizzato un servizio navetta che con 15€ ti piglia ti porta e ti scarica. Comodo no?

CONTRO: avere la mia testa. Pensare che presentarsi tre ore prima del volo per prendere il pulman sia esagerato, cosa lo faccio a fare il check-in on-line che poi mi fai aspettare due ore in un minuscolo e noioso aeroporto? Andiamo lì alle due che tanto è più che sufficiente, no?
Teoricamente si. In realtà, i pulman partono in base ai voli, e ad arrivare un'ora dopo si corre il rischio di non avere modo di raggiungere l'aeroporto se non sborsando 130 euri ad un colorito taxista franco-spagnolo, ovvero 20 euro in più di quello che ti è costato il volo andata/ritorno per due persone.
Eccolo, il contro: finire la vacanza proferendo tante tante parolacce.

Vi ricordate che vi parlavo del mio corso di fotografia? Vi lascio con un paio di diapositive che abbiamo scattato in questi giorni, applicando tecniche e suggerimenti appresi in queste poche lezioni. Siamo o non siamo bravini??

mercoledì 30 novembre 2011

Cominciare

Ho cominciato un corso di fotografia.
Finalmente possediamo una grandiosa reflex, regalo di matrimonio dei testimoni di Lui, e non abbiamo nessuna intenzione di usarla in modalità automatica fissa. Finora il corso mi fa schifo, non è che mi interessi molto sapere cosa c'è dentro la macchina fotografica, non ho nessuna intenzione di smontarla, voglio dire. Inoltre non sono mai stata molto portata per la matematica e la scienza, ho il cuore e l'anima dell'artista, io. Però ho altre 3 lezioni davanti, di cui una in cui ci insegneranno ad usare tutti i bottoncini e le levette delle nostre bestioline, e un'uscita pratica in centro città. Vi saprò dire.

Ho cominciato a correre.
La prima volta mi sono fermata un paio di volte col cell in mano pronta a chiamarmi un'ambulanza. La seconda mi sono slogata la caviglia e sono tornata a casa strisciando. Ora non va meglio, ma persevero. Cerco di farlo tre volte la settimana, a giorni alterni con la palestra.
Non sono una fissata con la linea, ma mangio troppo, ho sempre fame, e più fa freddo più il mio corpo pretende pasta al forno, nutella, ragù e polpettine al sugo, ergo non posso proprio permettermi di stare ferma. Oltre al fatto che da quando faccio attività fisica mi sento davvero tanto bene e riesco a stare sveglia fino a mezzanotte senza sentirmi mai stanca e riuscendo a fare tante cose.
Così un giorno si e uno no mi metto le mie Nike bianche con le bordature fuzzia e corro fino a casa di Suocera. Suocera dista circa 800 metri di strada da casa nostra, che sommati agli 800 del ritorno fanno 1km e 600 metri. Si lo so, n'è un kez, ma per una che si stanca ad alzarsi dal divano per prendersi un Tronki dal portacaramelle è moltissimo. E poi, ho appena cominciato, magari tra un mese invece di andare da Suocera vado da Mammina che di kilometri ne dista cinque.
Certo.

Ho cominciato a comportarmi male al lavoro.
Il troppo storpia. E io comincio davvero ad essere insofferente. Di certo non aiuta sentire le mie amiche, la mia famiglia, i conoscenti e un paio di colleghe, dire continuamente 'ma questa è pazza, non si è mai sentito nessuno comportarsi così, meno male che te ne vai, bisognerebbe fare qualcosa, robe dell'altro mondo, le manca una rotella' e via dicendo. Preferirei di gran lunga parlare d'altro ma evidentemente la mia situazione lavorativa desta scalpore. Va bè, cercherò d'ora in poi di parlarne meno io.
Ciò non toglie che comincio a fare dei piccoli dispettucci, a essere meno disponibile e rispondere a colleghe e collaboratrici 'che mi frega, tanto tempo un mese e me ne vado'.
Non si fa. Non è da me. Voglio andarmene via a testa alta e con la coscienza a posto, sapendo di aver fatto tutto con la mia solita perfezione. Chissà che una settimana di ferie (la prossima) mi aiuti a ricaricarmi per arrivare fino alla fine portando avanti i miei buoni propositi.
Intanto sono qui bella rilassata in ufficio a caxxeggiare quando dovrei essere a 100km di distanza, ergo li sto bellamente ignorando, i miei buoni propositi. Che brava.

Ho cominciato ad organizzare il mio Natale e il mio Capodanno.
Epifania no, perchè tutte le feste si porta via, e non è una bella cosa.
La vigilia vorrei avere le mie amiche più migliorissime alla mia tavola, andare alla Messa di mezzanotte, e perchè no, ringraziare Gesù o chi per esso per quest'anno favoloso che ho avuto la fortuna di avere, a dispetto del lavoro e della PsicoBoss. Mi sono sposata, ho fatto un sacco di feste, ho amato le mie amiche, ho trovato una nuova famiglia e una nuova sorellina (suoceri e cognata), ho cominciato a costruire la mia piccola famiglia, anzi, si è solidificata, anche se per ora siamo solo io CM e Gatto, e per ora è bellissimo così.
Ho potuto vedere tanti posti, di tornarci anche, Ibiza, Milano Marittima (non c'ero mai stata!), lo SriLanka, le Maldive, e tra pochi giorni Parigi, tutto in pochi mesi.
Ho tantissimi progetti, qualcuno difficile, nessuno irrealizzabile, uno, grandissimo, alle porte, e per me è fondamentale avere dei progetti e soprattutto sapere di poterli realizzare, mi fa sentire viva e piena di energia.
Se non è fortuna questa! Dovremmo festeggiare anche noi un Giorno del Ringraziamento, non importa chi ringraziare, ognuno potrebbe ringraziare chi vuole, l'importante sarebbe davvero ringraziare.
Per Capodanno vi dirò, per ora è in corso una diatriba familiare. Che, si sa vincerò io. No, niente ricatti sessuali nè minacce omicide. A CM basta presentare per due sere di fila le minestre liofilizzate Knorr nel piatto, che il terzo giorno ti implora lo spezzatino con la polenta in cambio di qualsiasi cosa. Altro che Victoria's Secret e evoluzioni da Cicciolina. Nel 2012 gli uomini vogliono esser presi per la gola esattamente come i nonni dei loro nonni, sentiteammè.

E dopo il Consiglio del Giorno, vi lascio alle vostre cose, e vi auguro una piacevole continuazione di giornata. Vi bacio e vi abbraccio.

lunedì 28 novembre 2011

Comodini di qua, comodini di là

Ragazzi sono annoiatissima.
Il pensiero che tra un mese e mezzo termina il mio lavoro qui mi toglie qualsiasi voglia di fare. Non parliamo poi dell'entusiasmo, che quello l'ho perso mesi orsono. Per fortuna settimana prossima sono in ferie così sto lì a grattarmi la pancia per un pò di giorni e chi ci pensa più. E poi tempo un paio di settimane arriverà il Natale! Io adoro il Natale.
Giusto ieri ho fatto l'albero, alla fine non l'abbiamo spruzettato con le bombolette perchè per fortuna ci eravamo dimenticati di comprarle, ma ci abbiamo messo talmente tanta roba sopra che è venuto bellissimo lo stesso: verde albero di plastica finta sotto, pieno di palle, pigne, stelle e fiocchi di neve sopra, tutti argentati, glitterati o piuminosamente bianchi. Con somma gioia di Gatto che si è già scatenato e con gran nervoso di CM che odia i brillantini perchè gli sanno di sporco. Solo per questo potrei chiedere il divorzio seduta stante ma porto pazienza e lo archivio per quando non ne potrò davvero più di lui.

Oltre all'albero mi sono dilettata a montare il mio comodino. Alcune di voi sapranno già da FB che qualche giorno fa sono stata all'Ikea, ho comprato due bei comodini e ne ho montato uno per CM preparandoglielo con la sua lampada, il libro e le veline sopra, e infiocchettando tutto come un regalo di Natale anticipato. Non sto qui a raccontarvi la sua gioia dopo che per quasi due anni lamentava la mancanza di questo accessiorio a quanto pare indispensabile per il genere maschile, ma vi rinnovo il mio invito a prenderlo in considerazione come regalo per i vostri compagni, dato che anch'io l'ho molto sottovalutato a torto, vista la reazione entusiastissima che si è protratta per tre giorni almeno.

E così ieri ho detto addio al mio vecchio comodino. Senza star qui a descriverlo, vi posto direttamente una foto:
(si, è la mia collezione 2007/2008 di Vanity Fair con Patrick Dempsey in pole position)
Ho buttato piangendo le vecchie riviste (io terrei anche i Topolini di mia zia del 1985) e, armata di martello e cacciavite, ho montato anche il mio.

Montare mobili dell'Ikea mi rilassa e mi rende fiera di me: innanzitutto, pur sapendo che le istruzioni sono a prova di stupido, mi inorgogliosisce assai capire al volo quale bullone va in quale buco. Insomma, le capisco!
Poi sei lì che giri-giri col cacciavite, batti-batti col martello, pensando che quello è il collo, o magari la testa di una tal persona, a me fa scaricare i nervi e mi rende una persona più soddisfatta della vita in generale.
Da non sottovalutare infine il fatto che mi sento molto uomo, il che esaudisce uno dei più grossi desideri della mia vita. Insomma, io donnina fragile e indifesa, con le mie gonnelline, i miei tacchi 12 e le mie unghie con la french che tira su da sola non solo comodini, ma anche librerie e mobiletti e vetrinette e piccole mensole a cubo...si, decisamente mi fa sentire molto maschia, e per quanto mi riguarda è una gran bella soddisfazione.

Bene, deciso che per oggi ho sproloquiato inutilmente a sufficienza, vi saluto lasciandovi la diapositiva del mio nuovo comodino, asserendo che però, a dirla tutta, a me piaceva di più quello vecchio:
Kiss, C.


venerdì 25 novembre 2011

Letterina (e Babbo Natale non c'entra)

Aggiornamenti lavorativi.

Dal primo dicembre noi responsabili dobbiamo essere alla porta del primo punto vendita della giornata all'orario di apertura. Ciò vuol dire che, se il mio primo negozio è a Bologna, io devo partire di casa almeno alle 6.30. L'orario di ritorno all'ufficio centrale è dalle 18.30 in poi. E' obbligatorio passare presso l'ufficio centrale tutte le sere. L'ufficio centrale non c'entra niente con la zona geografica che gestisco io, quindi difficilmente riuscirò a raggiungerlo prima delle 19. L'ufficio centrale dista circa un'ora da casa mia. Ciò totalizza all'incirca 13 ore e mezza di lavoro giornaliere. All'incirca, eh.
Il pagamento dello straordinario non è contemplato.

Dal primo di dicembre il budget giornaliero per cibo e beverages è di 15 euro, tutti da fatturare. Se sto morendo di sete e mi fermo in un bar, devo farmi fare la fattura x una bottiglietta d'acqua, altrimenti non mi viene rimborsata. Se devo fare assolutamente la cacca e mi fermo in un bar xchè ho scordato di mettermi il pannolone quella mattina, e se per usare il bagno devo per lo meno ordinare un caffè, questo non mi viene rimborsato.
Fare il giro dell'oca e spendere almeno 20 euro di benzina inutilmente per farsi vedere alla sera all'ufficio centrale va bene, spendere un euro per un doveroso caffè, no.
Logica aziendale di una S.P.A., sembrerebbe.

Dal primo di dicembre le ferie sono decise dall'azienda. Se vengono accumulate più di due settimane di ferie, l'azienda provvede subito a farne smaltire almeno una. Obbligatoriamente. I permessi vengono scalati mensilmente, che si stia a casa o meno. Se non si fanno, vengono persi. Non si possono prendere permessi in concomitanza con i ponti. Non si possono più fare i ponti.

Se ti va bene così, ottimo. Se non ti piace la minestra, quella è la finestra.

Il 15 gennaio sarà il mio ultimo giorno in quest'azienda. Buona vita a tutti, soprattutto alla finestra.

Buon weekend a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!

lunedì 21 novembre 2011

Noioso inutile sproloquio

Oggi, non avendo un piffero da raccontare, farò quello che non faccio mai, xchè ODIO: parlerò del mio weekend!

Che schifo, lo so... anche xchè non ho fatto niente di che.

Sabato mi sono lavata i capelli e fatta lo scrub al corpo aspettando l'una. Poi con CM siamo andati a qualche appuntamento immobiliare, nella speranza che ameni ruderi e spelacchiati terreni ci ispirassero la coccola sensazione di dimora, o almeno la rasserenante sensazione che l'eventuale mutuo non ci avrebbe strangolati.
Niente da fare.
Abbiamo così progettato l'omicidio della sua dolce cara nonnina, dato che la casupola in cui vive da 250 mq con terreno circostante di 1500 mq sarebbe già di CM, se non fosse che la dolce cara nonnina deve prima tirare le cuoia. Poi però abbiamo deciso che è meglio che muoia da sola, aiutata dalla natura, pur considerando con amarezza che col nostro cul0, essa lascerà questa terra il giorno dopo che avremo firmato per l'acquisto di qualcosa che ci svenerà per il resto dei nostri giorni.
Al che il mio adorato CM mi ha fatto la sorpresona di essersi preso il resto del pomeriggio per festeggiare con me il primo anniversario di fidanzamento, così siamo tornati a casa a fare niente fino a sera, quando siamo andati tristemente al cinema (odio andare al cinema di sabato sera).
Domenica abbiamo fatto niente sul divano per tutto il giorno, finchè ci siamo decisi ad uscire solo perchè si riuniva tutta la mia speciale combriccola di ragazze con relativi uomini e noi saremmo stati i soli a mancare.
Fine della storia!

Tutto questo fare niente ha portato alle seguenti, inutili considerazioni:
*in premestruo/mestruo sono una m*rda. Ho mangiato 8 chili di pop corn, due buste di patatine, una confezione da 5 di kinder cereali, tramezzini a schifo, toast con salsa rosa, crocchette di patate e chele di granchio fritte, cioccolato milka coi cereali, panini dolci con burro e miele, pizzette e crostini per due giorni di fila. Ora mi aspetta una settimana in bianco e palestra a volontà, o arriverò a Natale rotolando.
*ecco, appunto il Natale. D'accordo col CM (io e il CM d'ACCORDO??? Si è visto mai??) abbiamo deciso di fare l'albero bianco. Ovvero, di prendere il nostro vecchio albero di plastica e di spruzzarlo tutto con la bomboletta, per poi decorarlo di palle argentee e bianchicce. Chissà che schifezza combineremo, casomai buttiamo tutto e rubiamo qualche ramo quassù in montagna e lo decoriamo come gli anni passati di rosso e oro e festa finita.
*il CM è ingrassato da paura e gli sta stretto tutto e perciò s'incaz*a e mi sta nervoso tutto il giorno. Soluzione: o prendo e mi trovo qualcosa da fare con qualcun altro che non sia lui, così non subisco i suoi inutili isterismi, o lego un pasticcio di ragù alla fine di una canna da pesca attaccata ad un tapis roulant e lo faccio correre tutti i giorni tutto il giorno finchè non vomita fuori la tartaruga che aveva nel torace e che sembra essersi mangiato.
*il weekend è passato troppo velocemente e ora mancano 5 lunghi giorni al prossimo. Non che non mi piaccia lavorare, andare in palestra, fare gli aperitivi intrasettimanali, le lunghe telefonate con le mie ragazze, le cenette da mammà, le coccole da stanchi a fine giornata, insomma, a me piace il tran-tran quotidiano, sono una noiosa che ama fare sempre le stesse cose tutti i santi giorni, ma io voglio dormire, dormire tantissimo e ho deciso che presenterò una petizione in parlamento in cui chiederò anzi ordinerò che anche per noi esseri umani diventi legale andare in letargo. Insomma, perchè gli orsi si e noi no???

Chiudo qui, che è meglio. Buona settimana bimbe!

venerdì 18 novembre 2011

La vergogna di me stessa

Per avere un  blog, la capacità di autoanalisi è d’obbligo, e quando questa viene meno, ci si appoggia ai fedeli lettori. Eh si, proprio voi lì dall’altra parte dello schermo!
Insomma, ero lì che chiacchieravo telefonicamente con la mia fedele amica TestimonePazza e succede questo. Dovete sapere che TestimonePazza convive ormai da diversi anni con un uomo fantastico, ma che non ha gran voglia di sposarla. Ultimamente lo stiamo un po’ convincendo, un po’ obbligando, tanto che sembrerebbe che ci possa essere una data papabile. Ed ecco che TestimonePazza impazzisce del tutto e comincia a spararne di ogni.
La chiamo io per informarla che c’è un dottore che per la modica cifra di 3.ooo euri toglie la melanina dall’iride dell’occhio per far uscire il colore azzurro che pare abbiamo tutti di base. Decidiamo che dobbiamo assolutamente fare l’intervento in tempo per il suo matrimonio, e che quello potrebbe essere la mia bomboniera da testimone, ma che i confetti li voglio lo stesso a parte. Ridiscutiamo del colore del matrimonio, del fatto che il prete (lo stesso del mio matrimonio), visto che mio parente  e che è un tesoro, potrebbe acconsentire a vestirsi in tinta se glielo chiedo. Parliamo della gita che dobbiamo assolutamente fare a Milano o Napoli per trovare le scarpe che in realtà esistono già nella nostra testa e che quindi faremmo prima a farle fare, e di quella a New York da Kleinfeld Bridal per il vestito. Il tutto con la massima serietà. Parliamo di dettagli ed è lì che scatta il mio perché.
Lei è lì che parla di trattamenti per ammorbidire la pianta dei piedi e io sparo la mia ‘pensa che io manco il baffetto mi sono fatta’. ‘IIIIIIIHH ma scherzi???’. ‘No, mi sono guardata allo specchio, ho fatto spallucce e mi son detta che tanto non si vedevano’.
Ma Perché???
Io sono la Regina del Perfezionismo. Nessun dettaglio mi sfugge, e soprattutto, nessun dettaglio viene lasciato al caso. Il mio matrimonio è stato sezionato, curato, programmato e realizzato in ogni sua minima parte, e non per niente è stato un successo. Tutto perfetto, tutto secondo i piani. E così è tutta la mia vita.
Ogni mattina prima di uscire di casa scelgo gli orecchini in base al vestito, l’orologio, la cintura, un velo di ombretto intonato, il profumo e naturalmente, scarpe e borsa. Io sono sempre impeccabile, col tacco anche ad una cena a casa di amici. Io sono quella che viene copiata, quella che le amiche quando escono con me chiedono come mi vesto e come si devono vestire loro, quella che viene chiamata dalle stesse amiche quando sono in un negozio e mi descrivono il vestito che vorrebbero comprare e cosa devono prendere da abbinarci.
E allora Perché???
Perché per il mio matrimonio me ne sono fregata dei piccoli particolari che riguardavano la mia personcina?
Primo fra tutti, me ne son fregata della linea. Non ho fatto dieta, non correvo, e soprattutto, ho mangiato come una scrofa incinta di 12 maialini ingordi. Ne risulta che ho il doppio mento in tutte le foto.
Ho preso l’appuntamento per la pedicure dalla mia estetista che sapevo perfettamente che non sa fare la french nei piedi, quindi ho avuto la french per tutta l’estate tranne che dal 27 agosto in poi.
Ho completamente ignorato la regola del ‘qualcosa di nuovo……ecc’, non avevo niente di prestato e blu.
Il mio fidanzato per ringraziarmi di tutto il lavoro fatto per noi e il nostro matrimonio, una settimana prima della fatidica data mi ha regalato un massaggio thailandese agli olii aromatici per andare a rilassarmi per un’ora e mezza ed avere così la pelle più luminosa. L’ho fatto sabato scorso.
E, ovviamente, non ho fatto il baffetto.
…si, sono la vergogna di me stessa.
Ripeto, vi chiedo, Perché per il mio matrimonio me ne sono fregata dei piccoli particolari che riguardavano la mia personcina?
(anche se poi, il risultato, è stato bello lo stesso…voglio dire, mi ha sposata!! Guardate qua:)

martedì 8 novembre 2011

Coincidenze (?)

Minc*ia sta pioggia se non mi innervosisce. A voi no? Non che arrivi a rovinarmi le giornate, ma se poi mi succedono cose poco gradevoli mi irrito ancora di più.

Tipo, son lì che guido cantando felice e contenta e mi interrompono la canzone sul più bello. Che nervoso! Faccio per cambiare stazione ma lo speaker annuncia la prossima, che conosco e che posso quindi cantare.
La canzone è una richiesta con dedica.

Ecco. è a quel punto che il nervoso si trasforma in un'ira funesta condita da notevoli istinti alla violenza. Ma vi spiego!

Mettiamo che, così, per finta:
CoinquiMarito si chiami Alfredo;
CoinquiMarito faccia il modello di calzini (in effetti ha dei bei piedi);
CoinquiMarito (che da questo istante chiameremo tutti CM per mia esclusiva comodità) lavori in provincia di Canicattì;
CM lavori per la 'Calzini&Calzetti';

Posto tutto ciò, riascoltiamo ora insieme la dedica radiofonica mandata in onda in un piovoso venerdì pomeriggio:
'E adesso ascoltiamo la canzone richiesta dalla nostra amica GGGessica della provincia di Canicattì, che la dedica ad Alfredo, il modello di calzini più bello della 'Calzini&Calzetti'. La canzone è Someone Like You di Adele!'

E ora, ascoltiamo insieme la famosa canzone:
'Ho sentito che ti sei sistemato
che hai trovato una ragazza
e che ora sei sposato
Ho sentito che i tuoi sogni si sono realizzati
Suppongo che lei ti dia le cose che io non ti ho dato
(...)

Speravo potessi vedere la mia faccia e capire che per me
non è finita
(...)

Sai il tempo vola,
solo ieri erano i momenti più belli della nostra vita
siamo nati e cresciuti in una foschia estiva*
(...)
Non ti preoccupare, troverò qualcuno come te
Auguro solo il meglio anche a te
Non mi dimenticare (...)'

Ora, abbiamo diverse opzioni:
A) entrare come una furia nella stazione radiofonica con un mitra ed intimare la consegna immediata dei recapiti della nostra amica GGGessica per poter andare a fare due paroline con lei;
B) fare due paroline direttamente con il nostro amico Alfredo circa la storia della *foschia estiva con il solito mitra sotto braccio;
C) calmarci e pensare che sia solo un grosso cumulo di coincidenze date dal fatto che:
c1) c'è tanta gente che si chiama Afredo;
c2) c'è tanta gente che fa il modello di calzini;
c3) la provincia di Canicattì è bella grande;
c4) la 'Calzini&Calzetti' è una grossa rete in franchising largamente distribuita su tutto il territorio;

Massì.
Sono coincidenze.
Coincidenze?
(voi ci credete??)

giovedì 27 ottobre 2011

No Milano No Party

E alla fine quello della scorsa settimana non era un raffreddore, ma una mortale influenza che mi faceva male anche pigiare i tasti del telecomando.

E alla fine Milano non è stata quello che credevo, ma due giorni di pioggia e uno di febbre.
Siamo partiti alle 5 di lunedì mattina. Di giorno il corso, la sera non sapendo dove andare a mangiare siamo andati in centro, e con l'occasione ci siamo fatti un romantico giretto in piazza Duomo. Senza sciarpa, con il freddo, senza ombrello, con la pioggia, ma! mano nella mano. Che però non tiene lontani i microbi e il male. E infatti il giorno dopo mi sono svegliata di nuovo con la flu. Fuori pioveva tantissimo, in albergo non potevo stare, in giro in macchina con la febbre non era il caso che andassi, allora ho deciso di farmi anche la seconda giornata del corso, che almeno stavo al caldo e tanto alle 4 era finito. Insomma un pacco.

E non ho neanche visto la Pink!
Che detto fra noi sarei dovuta venire col CoinquiMarito xchè quando gli ho detto che dovevo vedermi con una ragazza conosciuta in internet è un pò sbarellato.
La premessa è che non capisce, proprio non concepisce il mondoblog, non vuole che io ci scriva e secondo lui le amicizie e i rapporti non possono nascere con le parole di una tastiera.
Ha quindi decretato che mai e poi mai sarei andata all'appuntamento da sola, a conoscere una che non ho mai visto, e se questa arriva con un coltello e tre maschioni neri pronti a farti di tutto tipo Amanda Knox??? Capito Pink, sei ufficialmente una potenziale assassina, sei avvertita.
Santa pazienza.
In ogni caso, abbiamo deciso di farci un altro uicchendino con calma, senza corsi nè pioggia nè febbre a romperci i piani, e allora speriamo che il pericolosissimo incontro si possa fare!

Che altro dirvi...stare a casa 10 giorni dal lavoro mi ha fatto ovviamente benissimo, non vedo l'ora arrivi Halloween xchè a me mi piace tanto, e anche Natale xchè magari nevica.
Insomma, niente.
A presto, C.

martedì 18 ottobre 2011

Rivoglio il mio cul0

Mangia, fagocita, ingurgita.
Bevi, festeggia, cin cin.
Attività fisica: grattini sul pancino. Rutto libero. Stiracchiamento delle 7.45 e delle 23.20.
Il tutto per 5 mesi di fila. Risultato?

VOGLIO LA MAMMAAAAA!!

Correva il mese di febbraio, avevo bisogno di smaltire il 'leggero' strato di grasso invernale, così mi iscrissi ad una palestra per sole donne che mi sembrava fighissima. Appena arrivata dalle Americhe, aveva l'innovativa filosofia femminista di creare un allenamento mirato al nostro corpo, bandendo totalmente dall'ingresso inutili palestrati allupati, completini fighetti con la marca che servono solo a farsi notare, e attrezzi inutili ai nostri bicipiti o polpacci (dato che a noi interessa di più alzare le bocce davanti e modellare il gluteo dietro, possibilmente su di un calco preso da Jennifer Lopez). Cosa oltremodo interessante, l'allenamento, mirato a non causare accumulo di acido lattico che alle donne fa pure venire la cellulite, durava 30 minuti, il tempo perfetto per una ragazza superimpegnata e coi tempi stretti come i miei.
In un mese e mezzo calai due chili, affinai le cosce, e persi 5 centimetri di girovita. Più che perfetto per entrare nel mio abito da sposa e fare un porco figurone.
Così, dopo aver pagato intelligentemente un anno intero di abbonamento, salutai caldamente tutti, bilancia compresa, e smisi di andarci.

Errrrrrore!!!!!!!!!! Alla vigilia del matrimonio, quattro mesi dopo sembravo una damigiana vestita a festa. Per fortuna il mio abito era largo dalla vita in giù, e molto molto lungo, o i miei ospiti mi avrebbero sicuramente inforchettato un mio cosciotto convinti che fosse il prosciutto del menu.

Salutiamo tutti, partiamo e passiamo 3 settimane di vacanza in alberghi 5 stelle con ristoranti che ve li raccomando. In particolare, alle Maldive di ristoranti nel minuscolissimo atollo che ci ospitava ce n'erano 6. S-E-I. Due ristoranti a buffet, di cui uno sulla spiaggia, un ristorante italiano, uno giapponese, uno asiatico e uno internazionale.
Avevamo libero accesso a sei ristoranti in cui fare colazione, pranzo, cena, tutto compreso. Allora ci sembrava di essere morti e risvegliati in paradiso, solo ora mi rendo conto della tragedia che incombeva su di noi.

Frittelle, pan-cakes, brioches, panini. Frutta, marmellata, cereali, cioccolato fuso, nutella. Yogurt, mirtilli, frullato di fragole, biscottini all'uva passa. Succo all'ananas, succo tropicale, latte, thé, caffè. Questa la colazione che facevamo tutte le mattine. Si, ce magnavamo tutta sta roba. E per fortuna non siamo inglesi, che schifavamo il salato...anche se io in verità un panino col salame una mattina me lo sono sbafato.
Sorvolo il pranzo in spiaggia a buffet. Anzi no, vi dico questa: un giorno mi prendo il solito antipasto di roast-beef, carciofini e formaggi, bis di primi e secondo carne-e-pesce (non sapevo scegliere). Finito di mangiare mi accorgo che in un'angolo facevano i panini con gli hamburgher, quelli tipo fast-food, con la pancetta, l'uovo, i funghi e la cipolla....mi sono sbafata anche quello. Si, dopo il dessert.
La sera oltre a poter scegliere tra i vari ristoranti, i ristoranti stessi proponevano menu a tema: la serata maldiviana di pesce e curry, la serata USA con hot-dog e pizza pepperoni, la serata french bistròt, la serata messicana con tortillas e tapas...tutte ce le siamo prese. Insieme a tutti i desserts di frutta, gelatine, mousse, crostatine, dolci della nonna e gelato con salsa sopra grazie.

E magna e magna e magna, ma dove pensavo che andasse tutta quella roba?? Mica che quando vado in bagno la produzione è quella di un elefante. Voglio dire, non va fuori tutto! E infatti.

+ 6, siorrri e siorrre. Siamo a più sei chili. S-E-I. Due in faccia, uno sulla panza, e il resto diviso equamente tra chiappa destra, chiappa sinistra, coscia destra e coscia sinistra. Un disastro.

Ma non disperate! Ricordate che vi dicevo che mesi orsono ho pagato un intero anno di abbonamento alla famosa palestra per sole donne? Oh che intelligenza, che lungimiranza, la mia. E infatti, da due settimane è diventata la mia seconda casa. Parola d'ordine, Jennifer Lopez!

PS: dopo due settimane sono già a -1, nonostante continui a mangiare come un porcello la settimana prima della scotenna. Se vi interessa, date un'occhiata qui.... funziona!

lunedì 17 ottobre 2011

Milano Milano

Acciacata, infreddolita e infiammata mi accingo ad affrontare un'altra durissima (de che?) settimana... Vi siete accorti che riesco a scrivere di più e a seguirvi come non mai? No? Bè, siete dei distrattoni.
Il perchè è presto detto: da un paio di settimane sono una 'ricollocata', e la cosa mi piace assai! Vi dico solo che grazie alle nuove 'ricollocazioni' aziendali, oggi ho già finito di lavorare (anche se al momento sono in santa malora)! E domani ho un compito importantissimo che però porterò a termine prima delle 11, colazione compresa, e dopo posso anche tornarmene a casa.  Forse pensavano di farmi un dispetto a 'ricollocarmi', di sicuro non sanno che hanno fatto di me la lavoratrice più felice del west, tanto che nonostante stia covando come minimo un raffreddore non ha neanche senso mettermi in malattia.

E poi, la prossima settimana ho 3, e dico tre, giorni di ferie, durante quali farò una gita a Milano!
Il mio maritozzo (...sembra na roba da magnare) ha un corso di lavoro di gestione del personale al quale mi ha illegalmente imbucato, perciò ne approfittiamo per vedere com'è fatto l'aperitivo alla milanese, questo sconosciuto.
Visto che anch'io mi occupo di gestione del personale ho deciso di prendere parte al corso perchè potrebbe essere molto interessante, ma ho già deciso che se mi svango le maracas lo mollo lì e vado a tuffarmi in una paurosa sessione di shopping: carta di credito, a me!

Pink: se ti va, e se ti è possibile, possiamo berci una cosa insieme! Arriviamo presumibilmente domenica sera e ripartiamo martedì sera...

Intanto buona settimana a tutti!

AGGIORNAMENTO DEL MARTEDI: sono a casa mocciosa e febbricitante e tossente e scatarrante...morirò

giovedì 13 ottobre 2011

Per fortuna c'è la salute

Sempre più schifata, nervosa, amareggiata.
M
i sento disprezzata, incompresa, addirittura odiata. Devo andarmene da questo posto, lo so, e al più presto, alla fine se chiamo la mia capa ‘PsicoBoss’ un motivo più che valido c’è, ma lo voglio fare alle mie condizioni, con i miei tempi e i miei modi. Almeno questo me lo devo.

Tutto comincia un anno e mezzo fa, quando ancora lavoravo esclusivamente per il mio capo, MisterMiliardo. Mi faceva fare tante cose diverse avendo lui tante società diverse, fungevo un pò da jolly, finché alla fine gli ho chiesto di passare in una di queste sue società gestita da una ragazza, la PsicoBoss per l’appunto. Per me era una promozione: meno stipendio di base, ma ottime possibilità di incrementarlo notevolmente nel breve tempo (e così è stato), macchina aziendale, telefono, pc portatile, tutto completamente spesato, ma soprattutto un lavoro che ho amato fin dal primo istante, difficile, impegnativo, ma perfetto per me. Bellissimo tutto, certo.
Finché, alla cena aziendale natalizia dello scorso anno, annuncio il mio matrimonio.

All’inizio non capivo, pensavo di essere io a sbagliare, e mi impegnavo per far vedere che, si, gli errori li facevo, ma era perché lavoravo tanto, lavoravo ancora di più se possibile, e cercavo di far vedere quanto potevo essere efficiente in tutti i modi. Ma era tutto inutile.
Tutte piccoli rimproveri, ma continui, continui, continui, e tutti per delle emerite cavolate. La società si trovava a fronteggiare problemi ben più gravi causati dall’incompetenza mie colleghe nel gestire il personale, tipo esposti sindacali, ammanchi da furtarelli, denunce varie, eppure lei se la prendeva con me per delle sciocchezze. E poi sono cominciati i rimproveri per cose che non facevo, o per cui non avevo proprio colpa. L’accusa più assurda, che me ne tornavo a casa alle 4-5 del pomeriggio, 'quando le mie colleghe alle 8 di sera erano ancora in giro!'. Certo. Con Babbo Natale e i Tre Porcellini. Ad un certo punto, stanca di sentirmi dire che lavoravo poco (pur completando ogni giorno tutte le mie incombenze! Chissà come facevo secondo lei a essere a casa alle 4 avendo fatto 700 km in un giorno, forse pensava che avessi un elicottero privato parcheggiato in giardino), invece di uscire di casa alle 8 del mattino e tornare alle 8 della sera come ho fatto per più di un anno, ho ridotto i miei orari dalle 9 alle 19 (NB: comunque 10 ore lavorative, quando il mio contratto parla di 8).


La situazione è degenerata totalmente con l’iniziare dell’estate. Di punto in bianco mi dice che non riesce più a lavorare con me xchè non si fida più (de che?), che le cose devono cambiare o me ne posso anche andare. Ok, le chiedo di dirmi cosa devo fare, dove sbaglio, in cosa posso migliorare. Risposta non pervenuta. Si, esatto, non mi dice niente di niente. Come faccio a cambiare la situazione se non mi dici che cosa vuoi da me? Ovvio che quello che vuole è che alzi i tacchi.
Mi dispero, ci tengo ancora tanto, penso ancora che tutto si possa risolvere. Chiedo ‘perché??’ (si, in realtà anch’io chiedo perché qualche volta!), e da chiunque, dal ConquiA, dalle amiche, dall’unica collega con cui posso parlare xchè mia amica prima di essere assunta, ricevo la stessa risposta: ‘le dici che ti devi sposare, e cominciano i problemi. Fai due più due’.
Mi fa passare un’estate d’inferno, mi rovina il periodo più bello della mia vita, i mesi che precedono il matrimonio, non dormo, se dormo la sogno, mi sveglio agitata e per lungo tempo non riesco a riposare bene. Comincia a mandarmi lettere di richiamo, io le faccio vedere all’avvocato, che ride: sono caz_ate, mi dice, anzi, sei tu che la puoi denunciare quando vuoi, dormi sonni tranquilli. Vado dai sindacati, mi dicono che lei non può fare niente di niente, dormi sonni tranquilli. Ma io i sonni tranquilli non li dormo.
La settimana prima di ferragosto sono piegata in due da una colite da paura, però mi trascino da lei che mi deve parlare. Mi dice ‘o te ne vai entro gennaio o ti faccio andare via io’. Ok, no problem brutta vacca, vediamo se ci riesci. Un’ora dopo, angosciata, arrabbiata, piegata in due dai dolori di pancia, rischio la vita in autostrada. La chiamo e le dico ‘la prossima settimana prendo ferie, non ce la faccio ad andare avanti così’. Risposta: ‘vedi cosa succede a lavorare per qualcuno che non ti vuole’.
Questa ragazza ha quasi 38 anni. Non è sposata, non ha nessuno. Non ha figli. Si fa accompagnare ovunque dal padre. La scorsa primavera è andata in ferie a Santo Domingo con la mamma e il papà. Venite a dirmi quello che volete, ma in 10 mesi di torture si è conficcata in me l’assoluta convinzione che tutto ciò che ho passato è dovuto ad una sola cosa: l’INVIDIA.
La mia ancora di salvezza ha due appigli: una è Pollyanna, la mia amica/collega di cui sopra. Quando ancora le cose andavano bene, l’ho presentata alla PsicoBoss, che l’ha assunta. Dividiamo così gioie e dolori lavorativi, dato che, siccome non piace particolarmente alla PsicoBoss, viene tartassata anche lei; le mie giornate sono più leggere, e soprattutto, mi riferisce tante cose che altrimenti non saprei. L’ultima in ordine di tempo, una delle impiegate le dice ‘sai, non dovresti farti vedere tanto amica della Candy davanti alla Psicoboss, dovresti fare come facciamo tutte, poi quello che fai nel tuo tempo libero è affar tuo’. Non commento.
Il secondo è MisterMiliardo, citato all’inizio di questo lungo post. Lui mi vuole bene e soprattutto ha gran stima di me. Quando gli ho chiesto di lavorare con la PsicoBoss, nonostante si trattasse comunque di una delle sue società, mi ha tenuto il muso per una settimana, ma poi mi ha detto ‘qualsiasi cosa succeda, le porte qui sono sempre aperte per te’. E così è, per fortuna. Fin da quando sono cominciati i primi problemi, mi ha proposto di tornare da lui. Ma io di tornare in ufficio, senza macchina e con 500euro in meno in busta paga, scusatemi, ma non c’avevo proprio voglia. Ora che la situazione è precipitata, stiamo cercando di trovare un accordo, perché lui mi vuole proprio tanto bene e è dispiaciuto per me.
Mi scuso ancora, mi scuso perché so che c’è chi ha gli stessi problemi miei ma non ha vie di scampo, e forse questo mio discorso potrà sembrare fastidioso, ma io ho il coltello dalla parte del manico, e sto cercando di remenarlo per bene a mio favore più che posso.
Non intendo lasciare un lavoro che mi piace tantissimo e ottimamente remunerato per andare a fare un lavoro che non mi interessa, pagato meno e con meno bonus. Perciò finché da MisterMiliardo non otterrò quello che voglio, ovvero le stesse identiche condizioni che ho qui, non un euro di più, ma neanche uno in meno, non ho nessuna intenzione di muovere il culo. Inoltre, per motivi di cui vi parlerò più avanti, prima di fine anno non posso proprio cambiare lavoro. Lei non può mandarmi via, lo sa, ed è per questo che il suo odio ha raggiunto livelli assurdi, perché è una bambina viziata, e se non riesce ad avere quello che vuole impazzisce.
E comunque non è giusto, non è giusto che lei faccia il bello e il cattivo tempo di me, e io accarezzo anche la dolce idea della vendetta. Il dispetto più grande che potrei farle è cacciarle un’improvvisa maternità. Ma che madre sarei? ‘Sai amore, sei stato concepito per scopi sindacalistici’. No, non ce la posso fare. Idee? Si accettano anche suggerimenti illegali e/o sadomaso.

mercoledì 12 ottobre 2011

Dove andremo a finire

Quando ero bambina non sono mai entrata nella fissa dei 'perchè'. Un pò xchè sono una persona discreta e poco portata a fare domande e di conseguenza a rompere le balle, un pò xchè, grazie alla mia sviluppatissima intelligenza (hahahaha), sono sempre stati gli altri a chiedere a me 'perchè'. Se mi conosceste, capireste al volo che ho la faccia di una a cui poter chiedere tranquillamente 'perchè'. Ciò non vuol dire che io abbia le risposte in tasca, anzi, ma intanto è tutta la vita che mi chiedono 'perchè', e io cerco di rispondere come posso, e dalle facce soddisfatte credo di essere sempre stata all'altezza delle domande. Fino ad oggi.

Stamattina una delle mie collaboratrici, conclusa la parte lavorativa, mi dice: 'senti posso chiederti una cosa?'.

Costei è una giovane biondina molto sveglia e carina, con cui ho legato molto, vuoi perchè vicine nell'età, nei gusti, vuoi perchè c'è subito stata empatia, tanto che è venuta alla festa serale del mio matrimonio con il suo fidanzato, e con cui chiacchiero molto spesso e volentieri di tutto.
Mi racconta che il venerdì precedente il suo fidanzato è uscito con un amico, e che tal amico ieri ha mandato a lui un messaggio del tipo 'allora, ci sei andato a letto?'. Messaggio che lei ha intercettato.
Benissimo.
Mi racconta che lei non ha mai avuto grandi storie, nè numerose storielle, che fondamentalmente, nonostante le manchino due primavere per arrivare ai trenta, non ha grosse esperienze in fatto di uomini.
Ok.
Mi racconta che prima di suddetto fidanzato ha convissuto per 4 anni con uno che alla fine le ha messo le corna.
Si, lo sapevo già.
Mi racconta che qualche mese fa ha subito le pesanti avances di un giovane e aitante cliente - alle quali lei non ha ceduto per rispetto nei confronti del fidanzato - per poi trovarlo a passeggio nel parco la domenica pomeriggio con una giovane fanciulla e un bimbo appena nato.
Bel cogli-ne.
E poi arriva la domanda, limpida, semplice, lapidaria, disarmante, fatta con quegli occhioni puri e innocenti di chi cerca disperatamente un senso al dolore che sta provando, lanciando il chiaro segnale che lo sta cercando in te, si proprio in te, nella tua immensa saggezza, e (ripetiamolo, via), sconfinata intelligenza:
'ma...lasciamo perdere gli uomini sposati da tanto che si sa che lo fanno perchè si annoiano... PERCHE' GLI UOMINI GIOVANI, SENZA PARTICOLARI LEGAMI, O MAGARI SPOSATI DA POCO O, PEGGIO ANCORA, NEO-PADRI, FANNO I CRETINI CON LE ALTRE DONNE?? Ma lascerai prima la morosa no? Perchè continui a stare con una se poi ti viene voglia di andare con le altre? ....Me lo spieghi???'

Ora. A parte che non mi sembra di essere Mago Merlino con appresso la palla magica, a tutto c'è un limite... tesoro mio, manco Buddha l'Altissimo Illuminato potrebbe mai rispondere a questa domanda! Diciamocelo, è come chiedere cosa c'è alla fine dell'universo, o dove si va dopo morti, o se e quando apriranno un outlet di Manolo Blahnik.
Perchè gli uomini tradiscono? O per lo meno, ci provano? Si, si, lo so che ci sono anche le donne che lo fanno, ma non c'è paragone numericamente parlando. Che poi con la palla che 'le donne lo fanno col cuore, gli uomini solo col pi-ello', a me pare che si sentano ulteriormente autorizzati a bagolare a destra e a manca.
Ne sento sempre di più, ne vedo sempre di più, non se ne salva uno. Persone insospettabili, legatissime alla famiglia o futura tale, che amano alla follia la loro donna ma che aprono la patta a tutte le altre. Il penultimo in ordine di tempo, il fidanzato di una delle mie più care amiche, convivente e innamoratissimissimo, la pianta una settimana prima del mio matrimonio con la scusa che "con tutta questa gente che si sposa lui ha capito di non essere fatto per i legami seri", e poi mia sorella mi viene a dire che la sera prima l'ha visto in un locale con un'altra. E allora mi chiedo: ma io, che mi sento così sicura, forte, potente del suo amore per me... non mi sto clamorosamente sbagliando come tutte?? Io che lo vedo così perso, innamorato, orgoglioso della sua famiglia, faccio bene a credergli, a pensare che lui sia diverso? O lo sarà finchè non si stancherà, perchè si sa che gli uomini sono meno forti e più inclini a cedere ai bisogni fisici delle donne?

Alla mia amica/collaboratrice ho risposto evasivamente, cioè che ci sono uomini più predisposti alla stronzaggine rispetto ad altri, ma mica ci credo più di tanto neanche io a quello che dico.
C'è bisogno di Buddha l'Altissimo Illuminato, anche se dubito che manco lui saprebbe illuminarci sul serio. C'è bisogno di più moralità. O di una bomba molotov. Per la serie, 'amore, sappi che sono armata e tendente all'incazzatura facile. Vedi tu.'

martedì 11 ottobre 2011

Mammmma come sto

Ragazze e ragazzi, dichiaro ufficialmente cominciato l’autunno, anzi, l’inverno, buio, nero, e giropalloso della mia vita. Come sono calate le temperature, è precipitato anche il mio umore, e non accenna minimamente a voler tornarsene su.
Non so di chi o cosa ne sia la colpa: al lavoro tutto tace (anche se vivo nell’ansia costante: secondo me, questa è la classica calma prima della tempesta, me lo sento).
Sono rientrata dalle vacanze una ventina di giorni fa, e tutto ha ripreso il solito tran-tran, persino Gatto, che dopo averci schifato per qualche giorno e aver pisciato sulle scarpe di CoinquiA con molto gusto, ci ha perdonati di averlo lasciato solo x 3 settimane ed è tornato ad essere il solito dolcissimo tenerissimo e pieno d’amore e di bave Gatto.
Con il CoinquiA è tutto normalissimo, se non ci fossero i conti del matrimonio da pagare non sembrerebbe neanche che ci siamo sposati: solito amore-litigio-pace-amore-cosahofattoasposarti-tiamotantissimononlasciarmimai come se niente fosse.
Mia suocera è più coccola del solito, mia madre è più attaccosa del solito: pretendono di vederci almeno una volta la settimana e ogni volta sembra che siamo stati lontani sei mesi…secondo me sono ancora provate anche loro come Gatto dalla nostra vacanziera lontananza.
Con gli amici tutto bene, neanche a parlarne, si è ricominciato con le solite uscite, cene, feste, compleanni come sempre (io continuo a dire che abbiamo una vita sociale troppo intensa x la mia indole pantofopigiamosa).
E allora?? Cosa c’ho che son quattro/cinque giorni che non mi si può guardare? E per di più, siccome in realtà non c’è assolutamente niente di cui mi potrei lamentare (al momento..!!), sta cosa che non c’è assulutamente niente di cui lamentarsi mi fa innervosire ancora di più!
Eccheppalle, soffocatemi vi prego che non mi sopporto più neanch’io.
Sgrunt.
PS: forse è il pensiero di dove stavo e cosa facevo (=un'emerita mazza) un mese fa a farmi sbuffare all'infinito..."sono appena tornati!!"
Aiuto!!!

lunedì 26 settembre 2011

Ansia prenuziale - parte prima

...Arrivata!!
Arrivata da 3 settimane di viaggio di nozze, 5 settimane di ferie, malattia e permesso matrimoniale, e 9 mesi di preparativi, avventure, emozioni.
Da dove cominciare? (mettiamocela già via che dovrò raccontarvi tutto a puntate..)
Cominciamo dall'inizio, da due mesi di mobbing feroce da parte della mia Psicoboss sfociati in un'improvvisa consapevolezza tipo Illuminazione Divina che dovevo altamente sbattermene le maracas. Ed ecco che mi sono presa una settimana di ferie non previste, giustificazione: 'Psicoboss, tra te e il matrimonio sto andando fuori di testa. Stamane sull'autostrada stavo per diventare marmellata subito dopo la tua ennesima inutile sfuriata, ho bisogno di non sentirti x qualche giorno' risposta: 'ok, HAI RAGIONE' (e fu lì che sull'Italia si abbattè un lungo periodo di siccità e calura mai viste).
Alla fine di tal periodo, ad una settimana dal matrimonio, il mio delizioso piedino sinistro decide di infilarsi in una minuscola e quasi invisibile buchetta nascosta nel bel mezzo di un rigoglioso giardino. Risultato, rottura del metatarso.
Panico.
'No, è solo crepato, le scarpe* le puoi mettere'
(*a proposito, ecco le scarpe:

)
Visto che la frattura era laterale, riuscivo tranquillamente a guidare se pur con le ciabatte, ma ho deciso, nonostante io sia una di quelle persone che va a lavorare anche con la febbre a 40, di fare una cosa mai fatta nella mia vita: sono andata dal medico a lagnarmi. E tanti saluti alla Psicoboss, ci rivediamo a settembre, brutta str0nza.

Liberatami dall'incubo lavorativo, mi sono buttata sugli ultimi preparativi: i sopralluoghi col catering, i tavoli li mettiamo così, il tavolo delle bomboniere colà, qui i gazebi, lì la zona relax... e mentre insieme disegnavamo nell'aria le sale e il giardino, il mio cuore cominciava ad accellerare, e da lì non avrebbe mai rallentato fino alla fine della settimana.

Mi sono ustionata le dita con la colla a caldo decorando il tableau*... ma che soddisfazione! Dopo liti e discussioni, mi sono presa un 'che figo' dal mio allora fidanzato, che insisteva per lasciarlo fare al catering per non accollarci anche noi questa ulteriore incombenza.
Vuoi mettere? (*eccone una diapositiva)
foto cancellata dall'autrice!

Ho finito di confezionare le bomboniere per i testimoni perdendo un sacco di tempo per andare a comprare il necessario per definire i dettagli, cosa che non serei mai riuscita a fare se avessi lavorato.
Ho incollato le rilegature di cartoncino rosso sui 40 libretti della chiesa rovinando indelebilmente la mia tovaglietta copritavola preferita, ma ne è valsa la pena.
Ho preparato il vaso portaconfetti, in quanto i nostri confetti non erano delle semplici scatoline con il fiocchetto, bensì delle roselline confezionate a Sulmona con velo rosso e glitter luccicoso (non ho al momento diapositive... rimedierò). Ho presentato le 150 roselline infilate nella spugna da fioristi a sua volta infilata in un lungo vaso bianco, e ho fatto sistemare le bomboniere tutt'intorno. Risultato? Semplicemente spettacolare!

Abbiamo definito i centrotavola, dei lunghi steli di vetro trasparente con in cima una cascata di rose rosse, rose bianche e foglie verdi; ordinato le rose da legare dietro ad ogni sedia; deciso che sotto ad ogni piatto trasparente ci sarebbero stati petali di rosa, con il seguente effetto finale:

foto cancellata dall'autrice!

Ah, l'ho detto che il nostro tema erano le rose rosse? ;P

I miei genitori sono stati semplicemente straordinari. Dopo un iniziale perplessità da parte della mia bigotta madre ('ma....i fiori ai matrimoni sono bianchi!' - scandalo), si sono adeguati e sono letteralmente impazziti nel preparare il rinfresco mattutino: gazebi bianchi, tovaglie rosse, centrotavola di rose rosse, bianche e velodasposa, palloncini rossi e bianchi, fiocchi di toulle e decorazioni per tutto il giardino:

foto cancellata dall'autrice

....piano piano passo passo ce l'abbiamo fatta....è arrivato venerdì sera, tutto era pronto, e io ho cominciato a....rilassarmi! Eh si, il pensiero che tutto era al proprio posto, pianificato, riveduto, corretto e pronto per noi, mi ha fatto prendere sonno in pochi minuti. Peccato che alle 6 ero sveglia.....

Ps: godetevi le foto che tempo 24 ore tolgo tutto!
Kiss, Candy!

martedì 20 settembre 2011

venerdì 15 luglio 2011

Invito ufficiale

Ci siamo ragazze, è quasi tutto pronto, ora mancano i dettagli, cioè quello che farà la differenza.

Il menu è deciso, il ricevimento è pianificato, la tabella di marcia è stata dettagliata:
ore 11.00, la cerimonia.
ore 14.00, il banchetto.
ore 18.00, la torta nuziale.
ore 20.00, la festa, con musica, danze e ricchi premi cotillons. Ed è qui che vi voglio......vi voglio tutte!!!!
Si lo so che sono anni che tentiamo di organizzare un misero blog raduno ed è più facile che riappaia la Madonna a Lourdes, lo so che personalmente non ho mai visto nessuna di voi e che ci potrebbero essere momenti migliori per fare la vostra piacevole conoscenza, ma avere qualcuna di voi alla mia festa più bella non potrebbe far altro che aggiungere gioia alla mia gioia.

Insomma, consideratevi tutte ufficialmente invitate!!

Detto ciò, vi auguro di passare un felice finesettimana.
Kiss

mercoledì 6 luglio 2011

Il Brillocco dell'Allocco

C'ho tempo da perdere, voglia di far niente e mi sento portata alla condivisione de li caz$i mia, perciò ciàpatevelo: io all'epoca non feci pubblicità, ma oggi voglio accogliere la proposta di Chanel e l'esempio della neofidansata Poggy, ed ecco quindi oggi in esclusiva x voi......

IL MIO ANELLO DI FIDANSIAZIONE!!!
Tattaradan.


Io lo amo e lo adoro come una scorza di pomodoro. O come la mucca sotto al toro. Oh bè scusate ma sono digiuna e le scemenze scorrono come lava durante un'eruzione.

E ora sotto al quesito del giorno: (anzi, i quesiti:)
* il giorno del matrimonio lo devo togliere?
* dopo, va portato sopra o sotto la fede?
* è obbligatorio tenerlo nello stesso dito o posso mettere anelluzzo e fede in due diti diversi???

Va da sè che qualsiasi cosa mi rispondiate, io ho già deciso cosa/come/dove fare!! hahaha.
Bacini a tutti!

lunedì 4 luglio 2011

Pettegola e criticona, gnè

E insomma è andata.

Andato il fintissimo matrimonio di Alberto di Monaco con la monoespressiva Charlene, e andato il matrimonio dei nostri 'amici', quelli che all'annuncio della data del nostro matrimonio ci hanno risposto con un 'ah allora noi vi freghiamo' (...ricordate?).

Sono felice per loro eh, intendiamoci, però ci sono state un pò di cosine che mi hanno irritato, da quel 'vi freghiamo', passando per il fatto che hanno chiesto alla mia co-testimone di far da testimone anche a lei, pur sapendo che
1)fa già da testimone a me;
2)far da testimoni è economicamente impegnativo;
3)far da testimoni a due matrimoni in due mesi è un salasso;
4)far da testimoni è organizzamentalmente impegnativo;
5)la duplice testimone abita a 130km da noi e si è smazzata/si sta smazzando per organizzare tutti e due i matrimonii che come minimo dovremmo farle una statua di sale.
Per arrivare alla discussione avuta con ConquiA xchè mi sono rifiutata di prender loro il regalo nel negozio dove hanno fatto la lista nozze: il più costoso della città, ci vanno solo i signorotti del centro per capirci, e per me, oltre ad essere convinta che la nostra cara Coppia ne abbia solo voluto approfittare per avere cose che non potranno mai permettersi in tutta la loro vita, spendere un capitale per un set per fonduta che useranno una volta l'anno è un insulto alla povertà.
Il mio cicci invece è di un'altra idea (ovviamente), è andato avanti per un'ora ad asserire che lui avrebbe fatto lo stesso e che se loro volevano quello era giusto regalargli quello, ma, alla fine abbiamo fatto quello che volevo io (ovviamente!), ovvero una bella busta cicciotta così con gli stessi soldi possono comprarsi almeno una ventina di set per fonduta diversi. E tanti auguri di figlie femmine.

Il ricevimento si è tenuto in un ristorante obiettivamente brutto, senza giardino e spazi esterni se non un grande gazebo, ma abbiamo mangiato tantissimo e molto bene, la compagnia era ottima, e ci siamo divertiti un sacco. Il vino era totalmente imbevibile tanto che mi è venuta un'emicrania spaventosa e sono dovuta andare a casa un'oretta a drogarmi di paracetamolo e caffè, ma tanto meglio così non abbiamo bevuto praticamente niente x tutto il giorno se non acqua e aranciata.

Detto questo mi sono fatta un'idea ancor più chiara di quello che voglio e che mi piace in un matrimonio e di quello che non voglio e che non si deve fare ad un matrimonio (NB: personalissime opinioni!!!)
* la lista nozze: è praticamente chiedere un regalo. Io non l'ho mai fatto nè lo farò mai (chiedere i regali), quindi la nostra scelta di non farla al nostro matrimonio (per altri motivi) è totalmente suffragata dalla brutta sensazione che ho avuto nel partecipare a quella degli altri;
* le foto: non voglio il servizio fotografico. Sabato ci siamo svangate i maroni io e la Fefè ad aspettare gli sposi (e i nostri uomini persi per chissà quali osterie del circondario, ndr), tanto che ho deciso, nonostante nel mio caso non debba andare da nessuna parte xchè la mia villa ha un giardino spettacolare e quindi rimarrei in loco, che non voglio lasciare i miei ospiti in balia di sé stessi e della tempura in cartoccio, ma di intrattenerli e guidarli tra i formaggi con le marmellate, il crudo tagliato a vista e i bicchierini di finger food, di fare le foto con loro e costringere il fotografo ad immortalarmi mentre mi riempio la bocca di vol-au-vent.
* il giardino: già l'ho detto, la mia villa ha dieci ettari di parco secolare, con tre laghetti, un fiumiciattolo (ok, è una canaletta), gli alberi centenari, i sentierini, i ponticelli e i prati verdi, tanto che cominciamo a temere di perderci qualche zia ottuagenaria o qualche amico ubriaco incapaci di ritrovare la strada. Vero che forse noi abbiamo esagerato, ma non avere neanche un fazzoletto di verde dove poter fare qualche passo mano nella mano da innamorati mi ha fatto sentire che mancava qualcosa di fondamentale. In fondo lo dice anche il nostro prete: le piante e i fiori sono il simbolo della vita!
* il vino: chi ama bere perchè ama il vino (e non per ubriacarsi aggratis) mi capirà: anche il più semplice dei risotti ai funghi assume quel gusto in più col rosso giusto. Le bollicine devono dissetare e divertire. La torta deve essere accompagnata dal dolcetto che non dà il colpo di grazia. Dopo sabato, ho deciso di dare il mio nulla osta a ConquiA: mentre io premevo per lasciar fare tutto al catering, lui si è fatto fare dei preventivi dal nostro fornitore di fiducia. Ci lasceremo giù un polmone, ma che franciacorta sia.

Amen, così ho parlato.
E comunque care ragazze, c'è poco da fare: io ero la più fi*a!! Hahahahahahaha!!
(L'importante nella vita è essere convinti)

giovedì 23 giugno 2011

Che fatica

Mamma ragazze (e ragazzi).
Lungi da me lamentarmi, ma sto passando un periodo che più di cacca non si può. Credetemi, non sapessi che tra un paio di mesi mi sposo, sarei andata con i miei a Lourdes ad annegare in una delle piscine sante... o in alternativa, ad immergervi un gratta e vinci sperare in un miracolo.

I problemi maggiori ce li ho al lavoro: la Psicoboss mi ha gentilmente invitato al licenziamento forzato,
al che sono corsa dall'altro socio, gli ho detto che la Psicoboss non mi vuole più, e lui mi ha offerto un lavoro in un'altra delle sue innumerevoli società. Torno da lei annunciandole che ho cortesemente accettato il suo invito a togliermi dalle balle, e lei si offende!
Insomma, finale dell'avvincente storia, sono ancora qua. Sono troppo vecchia per cominciare un nuovo lavoro, e ho uno stipendio per cui mi posso anche degnare di ingoiare qualche rospo....in fondo c'è chi ingoia stagni interi per molto meno. Ma non è che la cosa mi renda particolarmente felice, e almeno una volta la settimana, tempistica scandita dal settimanale salto di nervi che mi procura la Psicoboss, mi metto a grattare un paio di cartoncini della lotteria nella speranza di potermi licenziare e vivere di rendita per il resto della mia vita. Dovesse succedere, penserò anche a voi in termini di donazioni, promesso.

E poi. Forse ho troppe amiche, mi lego con troppe persone, e tutte diverse tra loro, ma è successa una confusione mondiale in sede matrimoniosa per cui due di loro non si parlano più. Ho deciso quindi che la cosa non mi deve tangere più di tanto, ho proibito a ciascuna di loro di sparlare dell'altra in mia presenza, e ho detto a tutte e due che se pensano di chiarirsi deve essere xchè lo vogliono loro, e non per amor mio. E se non ne hanno voglia, che facessino.

Il problema più grande sul fronte amicizie però ce l'ho con "l'ei fu" Memole, già citata in questa pagina web. Ha disertato il mio addio al nubilato a Ibiza xchè il moroso non le permetteva di venire, e passi (.............preferisco non esprimermi esplicitamente su questo argomento).
Ho organizzato per lei un secondo addio al nubilato più intimo, con altre 3-4 amiche, sulle coste romagnole, e non solo non è venuta, ma si è fatta sentire alle 7 di sera... da considerare che: la partenza era prevista alle 16; siamo partite alle 18 dopo innumerevoli chiamate a vuoto e messaggi vari che non hanno mai ottenuto risposta x capire dove fosse finita; la sua giustificazione è stata 'mi sono dimenticata che era oggi'.
(.............preferisco non esprimermi esplicitamente su questo argomento).

Sarò anche buona, perdonerò anche tutto, ma dopo chiari segnali che non te ne frega una cippa di me e del mio matrimonio, roccolgo il tuo inespresso desiderio di non avermi nella tua vita e ti saluto augurandoti ogni bene.
Dopo 10 anni di amicizia, un simile epilogo lascia tanta amarezza, ve l'assicuro.

A risollevarmi il morale però, viene la sera, con la parte più bella, quella che mi fa dimenticare tutto e che mi fa pensare a quanto fortunata sono: l'abbraccio del mio fidanzato, un bacino dalla mia mamma, la mia famiglia riunita a confezionare bomboniere, i sorrisi e la felicità che questo matrimonio sta portando.
Siamo quasi a -2....

Un abbraccio a tutte!

lunedì 16 maggio 2011

AIUTO (soffro lo stress)

Ragazzi, la prossima volta che dirò 'massì, organizzare un matrimonio è un gioco da ragazzi' vi autorizzo a prendermi a calci. Sempre che faccia sempre questo lavoro, beneinteso, e sempre che il mio prossimo marito mi arrivi a casa alle 9 di sera e non riesca a prendersi manco il sabato per seguirmi nelle faccende matrimoniose, esattamente come il mio attuale promesso.
Organizzare un matrimonio lavorando 10/12 ore al giorno NON è un gioco da ragazzi.

Mi sono resa conto che il mio tempo libero è..... no scusate, ma cos'è il tempo libero?? Io non me lo ricordo più. Sono riuscita a prendermi una settimanina di ferie a metà giugno e già mi si sta riempendo di impegni. Quanto bello era abitare con la mamma, avere un lavoro sottopagato ma che alle 6 ero a casa, e poter ciondolare fino all'ora di cena senza avere NULLA da fare e NESSUN tipo di pensiero quale 'oddio devo mandare quella mail'; 'oddio mi sono dimenticata di comprare il detersivo per i piatti'; 'oddio non ho chiamato il fiorista'; 'oddio il gatto deve ancora mangiare'; 'oddio devo svuotare la lavatrice'; 'oddio devo chiamare l'operaio per domani'; 'oddio la tipa si è licenziata non ho chiamato l'ufficio paghe'; 'oddio non ho fatto il bonifico al catering'; 'oddio dovevo andare dall'estetista, poveri i miei peli'..... E via di sto passo, ogni giorno della mia vita, ogni singola ora, ogni stufantissimo minuto.

E qui scatta la domanda furba: ma xchè diavolo non mi sono trovata un megamiliardario che si accende i sigari con i pezzi da 100, così potevo mandare a ca*are la PsicoBoss e passare le mie giornate ad organizzare il mio matrimonio, e se mi avanza tempo - tra un corso di pilates ed una seduta di solarium nella piscina della nostra villa di 600 metri quadri con parco secolare annesso - anche quello delle mie amiche, così, giusto x sfizio e per impegnarmi le giornate, ma anche xchè è una cosa che mi riesce particolamente bene e mi piacerebbe poterlo fare come hobby??????

AIUTO. Probabilmente tempo un paio di mesi potrete leggere nella Gazzetta dell'Impossibile: 'Gggggiovanissssima ragazza in procinto di sposarsi scoppia in un boato infernale in mille pezzi sanguinolenti per il troppo stress procuratole dalla PsicoBoss, a morte la PsicoBoss'.

Nel frattempo, tutto procede, matrimoniosamente parlando. E molto bene anche, state tranquilli.
(A parte le scarpe..... AIUTO)

mercoledì 6 aprile 2011

Antichi quesiti ancestrali

Ieri sera sfogliando vecchie foto mi è tornato in mente un fattaccio per cui ho pensato 'chissà se lo racconto in giro cosa ne penserebbe la gente'. Ed eccomi qui a raccontarlo in giro! :D

I fatti:
C'è sto ragazzuolo no, con cui mi ci sono frequentata per suppergiù un annetto, con varie e svariate pause più o meno lunghe, causate da vari e svariati motivi. In un anno di tiraemolla non siamo mai stati veramente assieme, tutti e due ci consideravamo single e infatti in quel periodo ho visto un altro paio di persone. E va bene, erano 3! Però lui di più, ecco.
La cosa fondamentale da segnalare è che, nonostante questo lungo periodo di frequentazione, i nostri cuoricini sono rimasti ben bene chèti al loro posto, senza causare complicazioni sentimentali di nessun tipo. Insomma, la nostra è stata la classica storia di sess0 senza happy ending da film.

Quella stessa estate trovo l'amore della mia vita, scarico il TrombAmico (senza l'Amico, il Tromb insomma) e saluti e baci a tutti.
Senonchè una delle mie inseparabili amiche (che nel corso dei mesi successivi si riveleranno non poi così inseparabili come si pensava), invita una certa signorina a passare delle serate con noi, serate alle quali io non partecipavo assiduamente perchè impegnata a cuoricinare con il mio neofidanzato.
La suddetta signorina, una recentissima conoscenza che chiameremo PersonalitàPsicotica, comincerà a palesare la propria vera natura di mentalmente disturbata già in quei giorni, solo che inizialmente me ne sarei accorta solo io. Insomma, non mi piaceva neanche un pò, e il tempo mi avrebbe dato ragione - ma questa è un'altra storia.
La nostra, di storia, vuole che io, dopo un venerdì e un sabato di festicciole organizzate dalle mie amiche con questa Pazzoide senza di me, già alla domenica mi accorga che Tromb e PsicoPazza si inguattano allegramente un pò di qua e un pò di là senza ritegno.

Ora.
La doverosa premessa è stata fatta: chissene di Tromb, io ero innamorata di CoinquiA, cuoricini cuoricini, eccetera eccetera, tenetelo ben presente.
Ma vedere che una tipa che ti sta nel cul0, portata in compagnia da una delle vostre migliori amiche, usare una cosa che è stata di vostra proprietà, e le vostre amiche non vi dicono niente... che fastiiiiiiiiiidio! Non avete idea.
Un fastidio causato non tanto da questa che si infratta con l'ex Trombebasta, ma proprio dal fatto che la mia amica avrebbe prima di tutto dovuto evitare di far conoscere i due.
Non riuscendoci, avrebbe dovuto tenerli lontani, dicendo a lei che lui ha le piattole, è gay, è impotente, una scusa qualsiasi insomma.
Non riuscendoci, avrebbe dovuto dirmelo: 'non ho potuto fare niente, lei è una vacca e lui non riesce a tenerlo nei pantaloni, lo sai'.

No??
Secondo voi, la silente regola che vuole che quando un uomo, o il suo pisello, o anche solo la sua lingua, è stata tua, le tue amiche devono scordarsi ogni parte del suo corpo, si può estendere anche alle amiche delle amiche??

Secondo me si. Invece loro, dopo una mia battutina al vetriolo hanno saputo solo guardarmi con tanto d'occhioni sgranati e lievemente terrorizzati e dire 'oh, ma lo sai?'. Eh no, mi hanno tolto gli occhi tesoro santo. E anche se mi sono bevuta la scusa che volevano proteggermi (ma da che?), ieri sera mi si è riproposta la questione.

Secondo voi? Sono pazza io?
Con certezza posso dirvi che da internare al più presto è la nostra cara vecchia PsicoAmica. Ma questa, come dicevo, è un'altra storia ;)