lunedì 14 maggio 2012

Mercoledì 14 maggio 2009

Si consiglia prima di leggere questo post, e poi magari anche quest’altro. Non ne avete voglia, lo so, fa lo stesso dai.

"Caro Diario,
hai presente quando si sente dire ‘toccare il cielo con un dito’? Ecco, io lo sto toccando. Lo sento, lì, ciccioso, colorato di fresco, soffice, leggero ma pieno di energia: è il cielo, tutto intorno a me, dentro di me, sulla mia pelle. O forse è solo banale felicità.

Andiamo per ordine: domenica 11 maggio siamo andati, tutti e sei noi coinquilini marittimi, a cena in un ristorante di pesce, poco lontano dal nostro appartamento estivo. Lungo la strada, che abbiamo fatto passeggiando, CoinquilinoFelice si è reso conto di essersi inutilmente portato la giacca di pelle, perché faceva un gran caldo. Io mi sono quindi offerta di tenergliela, e l’ho portata in custodia tutto il tempo.
Almeno finchè non abbiamo mangiato, perché poi, piena di risotto alla marinara e cremina al mascarpone, i ricordi delle mie papille gustative hanno offuscato quelli della mia memoria a breve termine, cancellandone la cronologia. Dopo la cena, siamo quasi arrivati all’appartamento a recuperare le nostre cose per poi riprendere la strada di casa verso una nuova settimana lavorativa, quando sento CoinquilinoFelice che borbotta ‘oh ma io non avevo una giacca?’. La sottoscritta, che fino ad un nanosecondo prima stava ridendo sguaiatamente ad una sua inutile battuta, si blocca all’istante, sbianca, si fa uscire un sonoro ‘merda’ dalla bocca, e schizza sul suo tacco dodici caracollando verso il ristorante alla velocità della luce.
Per fortuna ho trovato sulla porta la cameriera che, senza una parola mi ha porto il giacchino con un dito, t’immagini se gliel’avessi perso, la figura???
Insomma, ho tirato un sospiro di sollievo e mi sono incamminata nuovamente verso l’appartamento per raggiungere tutti gli altri, e dopo qualche passo mi accorgo che è tornato indietro pure CoinquilinoFelice.
Tutta fiera di niente gli porgo il giacchino, mi ringrazia, ci mettiamo a camminare e neanche il tempo di dire chissà che memorabili massime, mi ritrovo la sua lingua in bocca.
La tal lingua, mi porta su su in quel cielo di cui parlavo prima, mi fa fare il giro dell’universo e mi riporta sul Corso della RidenteCittadinaMarittima in trenta secondi.

Sono rimasta ad occhi chiusi con la bocca a cuore lì in mezzo alla strada con un martello che bussava freneticamente al centro del mio petto e le orecchie piene di uccellini in festa, finchè non sento lui che ride e dice ‘bello, un bacio al gusto di pesce’.
Il mio ‘mi piace il pesce’ poteva sembrare un tantino fuori luogo, invece ha scatenato un’altra bellissima risata.

Il giorno dopo, lunedì, stavo seduta alla mia scrivania tutta imbambolata a pensare ad ogni singolo istante di quel meraviglioso bacio, di quanto le sue labbra si erano stampate a fuoco sulle mie, del nostro correre subito dagli altri ‘se no ci danno per dispersi’, del viaggio di ritorno in macchina del Gianlu, e del saluto generale a tutti sul cortile di casa, quando mi arriva un sms: ‘Che dici se una di queste sere ti porto a mangiare la pizza su quel postaccio in collina di cui parlavamo sabato in spiaggia? Io sono libero mercoledì se vuoi’.
Ora, ero un po’ delusa dal fatto che dopo il nostro bacetto fossimo tornati a casa e buonanotte ci vediamo prossimo weekend, ma subito la mattina dopo mi manda un messaggio, insomma, è un buon segno no? O forse non ho letto con sufficiente attenzione ‘la verità è che non gli piaci abbastanza', in verità non gli piaccio abbastanza da salire da me dopo un bacio ma rimandare ad un giorno qualsiasi della settimana in cui lui è libero. Sia quel che sia, fatto sta che ovviamente gli ho detto di si, e insomma stasera siamo usciti.
Io mi sono messa una camicetta bianca velata, da legare al collo con un fiocco e le rouches sulle spalle, castigata ma sexy grazie a quel vedo-non-vedo, jeans e ovviamente tacco. Lui bello, abbronzato, con la sua camicia lilla da 'sono talmente uomo che non ho paura dei colori pastello', e il suo solito sorriso smagliante.
Abbiamo mangiato questa pizza davvero squisita in questo postaccio veramente orrido, con le piastrelle anni '60, i tavoli di legno e le sedie di paglia, ma ci hanno dovuto spinger fuori con la scopa perchè ci stavamo consumando la lingua a furia di PARLARE, finalmente soli dopo quasi un mese insieme a tutti gli altri coinquilini, quattro settimane dove ho sempre voluto chiedergli mille cose guardandolo negli occhi e magari sfiorando la sua mano con le mie dita, quattro settimane dove mi sono riempita solo dei suoi sorrisi, del suo profumo, della sua essenza, quattro settimane dove mi sono completamente innamorata di lui.
E stasera era qui, con me, finalmente, e alla fine anche nel mio letto, che se lui voleva aspettare e uscire un'altra volta, io ho voluto fargli vedere la mia collezione di farfalle. L'ho fatto perchè sono stata guidata dall'istinto, da quello che vedevo nei suoi occhi, dall'odore che sentivo, dalla ferrea sicurezza che anche per lui ci sarebbe stato qualcosa in più; non ho voluto rimandare oltre e sono sicura di aver fatto la scelta giusta: non finirà qui.
Fosse altro perchè abbiamo altri 4 mesi di affitto marittimo pagato!!
Caro diario, non finirà qui, vero? Perchè lui è 'quello giusto', lui è 'lui', lui è splendido ed è quello che ho sempre aspettato."
-Candy's memories-

Tre anni e un matrimonio dopo, il mio cuore è ancora tuo, molto più di allora.
E continuo a stare lassù, nello stesso cielo azzurro e ciccioso dove riesci a portarmi ogni giorno.

23 commenti:

  1. meraviglia!!! tantissssssimi auguriiiiiiiiiiii!!! :-))))) pensa che noi tre anni li facciamo il 14/6 :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dai! tra un mese! e già un fagiolino nella pancia! che belli!!!!

      Elimina
    2. :-))))) e tu come stai, con la tua Cosa in testa??

      Elimina
    3. Bene dai...a volte non mi sembra neanche di averla guarda
      ;-)

      Elimina
  2. leggo, e mi ricordo che ti leggevo già allora...e mi sono tornati gli occhi a cuore come allora...ma oggi, mi fa pensare anche che ho ancora speranza!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si pam, se ce l'ho fatta io ce la può fare chiunque!

      Elimina
  3. Auguriiiii... e pensare che sta storia l'ho vissuta live man mano che accadeva!!! Augurissimi tesoro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. penso lo stesso quando leggo di te e DrJ!

      Elimina
  4. Come siete belli!!! Ricordo quei post perfettamente ;) mi unisco al coro di Auguri! me commossa per te..

    RispondiElimina
  5. che belli sti post... che voglia di provare certe cose... invidia!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è quando non cerchi e non vuoi, che queste cose ti piombano addosso!

      Elimina
  6. oh..avevo proprio bisogno di un post come questo oggi!! Auguri tesorini, siete splendidi e veramente innamorati!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sai che ogni tanto vomito fuori la mia vena romantica! ...molto ogni tanto!!

      Elimina
  7. Bellissimiiiii voi!!!!!!!!!!!!!!!!
    ecco, potrei dire che più o meno mi piace uno, tipo dell'ultimo dell'anno, potrebbe esser na storia come questa, se solo anch'io piacessi a lui :-((...
    cmq, belli belli e ancora belli, leggere questi post fa sognare;-)...un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh si, peccato che 'a volte' ci sia bisogno del sentimento a doppio senso, se no non vale! ;-)
      in bocca al lupo!!

      Elimina
  8. Grazie a tutte!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina