Ahhh Paris, la citè de l'amour, la Tour Eiffel, i ponti, i gatti sui tetti... Ve la consiglio proprio, è meravigliosa. Ah, se andate, partite il giorno di paga, e se nel mese non dovete pagare il dentista.
Eh, si, è una città che è regala un sacco di emozioni, anche se per quelle stesse emozioni poi ti presenta il conto più salato che c'è.
Ma basta lamentarsi, è stato un bellissimo viaggio. Con tutti i suoi pro, e i suoi contro, come ogni viaggio.
PRO: appena arrivati, abbiamo preso la metropolitana. La metropolitana a Parigi è fantastica, copre tutta l'Ile de France, che poi sarebbe la Parigi storica, e ti permette di raggiungere comodamente tutti i centri di maggior interesse. Ci stavamo appropinquando alle porte scorrevoli della prima carrozza con tutte le nostre valigie e borse, quando, qualche metro più in là, vedo un turista che punta direttamente alla porticina della sala macchine, da dove sporgeva il conducente, lo saluta, e sale con lui. Alla scena segue il sottostante dialogo tra Me e IlConducente, separati da diversi metri, tutto fatto di facce, smorfie e gesti. Ovviamente in francese:
Me: 'nooooo che paraculà quel que lo fa salir in testà al trenooo'
IlConducente: 'figò, verò? Ma purquà, tu vuol venir tuà ossì?'
Me: 'eh magari, ma je stè con la pallà al pied qui...ehm, voglio dire, mon enorm amour, mon marit, je ne può lasserlo da soeul...'
IlConducente: 'massìdai, fà-lo venir anche luì, pouverin!'
Me: 'oh-la-là c'est magnifique!! AMOREEEE VIENI' (espresso come un tiraggio inconsulto della sua manica verso la testa del treno).
E così abbiamo fatto il viaggio verso l'albergo assieme al macchinista che, snodando il suo trenino come un serpentone negli abissi scuri della città, ci spiegava cosa serve questo, cosa serve quello, i segnali stradali nei binari della metro, i bottoni, le luci e le leve. Fighissimo.
CONTRO: era la metro sbagliata.
PRO: l'albergo era piccolo, coccolo, pulito e di fronte alla stazione della metro (quella giusta). Inoltre, era troppo bello, tutto -udite udite- fuzzia e nero! Vi lascio anche una diapositiva dell'entrata per rendervi l'idea:
Inoltre, essendo Natale, Era tutto decorato con alberi fuzzia con le palline nere e alberi neri con palline fuzzia.Fantasticissimo, davvero.
La nostra camera era al quinto piano, piccolina ma con la carta da parati lilla, i cuscini viola e fuzzia, e niente di nero.
Insomma, siamo rimasti soddisfatti del nostro alloggio.
CONTRO: l'ho detto che eravamo al quinto piano? Ecco, l'ascensore era fuori servizio. Pare che sia costantemente fuori servizio, come se manco ci fosse. Le scale sono a chiocciola.
Si, Cinque Piani di scala a chiocciola di m****.
PRO: come tutti sanno, Parigi è la città che ha dato i natali commerciali al mio BestFriendForever Christian Louboutinlovelove. OVVIAMENTE prima di partire mi sono segnata l'indirizzo della sua boutique in centro città, fosse altro che per poter sbavare sulle vetrine o poter accarezzare lo zerbino dell'ingresso. Peccato che tal indirizzo l'avessi segnato in un pezzo di carta qualsiasi, non premurandomi di individuarlo in una piantina. Insomma, senza avere altra indicazione che il nome della via, trascino su e giù per i boulevard il SanCM, alla ricerca di rue Jean Jeaques Rousseau 19. Dico 'San' xchè non solo mi ha seguito silenzioso mentre ripetevo 'lo-bu-tèn' come un'ossessa ad ogni passo, ma xchè ad un certo punto si è incaponito pure lui sull'idea che dovevamo assolutamente sfiorare con i nostri cicciotti polpastrelli una di quelle opere d'arte.
Ad un certo punto, l'illuminazione: scaricare Mappe nel mio antiquatissimo Nokia* dell'anteguerra, per poter trovare 'sta Jean Jeaques Rousseau. (*il mio prezioso IPhone, essendo aziendale, è rimasto a casa)
E qui parte il primo CONTRO: dopo 7 € della ricaricabile, la mia nobile azienda telefonica ha ritenuto opportuno bloccare il download di Mappe. 7 euri, secondo loro, non erano sufficienti per l'intera Mappa.
PRO: quei 7 euri di Mappe mi sono bastati per individuare rue Jean Jeaques Rousseau poco più su del Louvre, a poca distanza da Les Halles. Tiè. E allora via! Verso il mio amico Chris.
CONTRO: per farvela breve, la rue Jean Jeaques Rousseau di Mappe andava dal civico 32 al civico 54. A noi serviva il civico 19. Abbiamo perlustrato stradina per stradina, laterale per laterale, ma del civico 19 nessuna traccia, per poi scoprire, una volta a casa, che i civici di rue Jean Jeaques Rousseau dal 1 al 31 si trovavano in una parallela distante tre strade dalla nostra rue Jean Jeaques Rousseau scaricata da Mappe.
Parigi ha decisamente un piano regolatore di m****.
PRO: con Ryanair, viaggiare è sicuramente poco costoso. La pecca è che l'aeroporto su cui si poggia la compagnia si trova a più di un'ora dal centro città, e per supplire a questo disagio hanno organizzato un servizio navetta che con 15€ ti piglia ti porta e ti scarica. Comodo no?
CONTRO: avere la mia testa. Pensare che presentarsi tre ore prima del volo per prendere il pulman sia esagerato, cosa lo faccio a fare il check-in on-line che poi mi fai aspettare due ore in un minuscolo e noioso aeroporto? Andiamo lì alle due che tanto è più che sufficiente, no?
Teoricamente si. In realtà, i pulman partono in base ai voli, e ad arrivare un'ora dopo si corre il rischio di non avere modo di raggiungere l'aeroporto se non sborsando 130 euri ad un colorito taxista franco-spagnolo, ovvero 20 euro in più di quello che ti è costato il volo andata/ritorno per due persone.
Eccolo, il contro: finire la vacanza proferendo tante tante parolacce.
Vi ricordate che vi parlavo del mio corso di fotografia? Vi lascio con un paio di diapositive che abbiamo scattato in questi giorni, applicando tecniche e suggerimenti appresi in queste poche lezioni. Siamo o non siamo bravini??




